Oggi il Consiglio nazionale ha respinto l’iniziativa “Per una cassa malati pubblica federale”, che andrà in votazione popolare in autunno, e il PS ticinese si scaglia con un comunicato contro la decisone e contro il sistema attuale

BERNA – “Oltre due dozzine di parlamentari sono assoldati da assicurazioni, casse malati o altre lobby della politica sanitaria. Indipendentemente dalla loro posizione all’interno di queste organizzazioni, questi parlamentari non rappresentano il popolo, ma fanno soprattutto gli interessi dei loro finanziatori.” È questo quanto scrive in un comunicato, firmato dalla consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti, il Partito socialista ticinese in seguito alla decisione odierna del Consiglio nazionale di respingere respinto l’iniziativa “Per una cassa malati pubblica federale”, che andrà in votazione popolare in autunno (leggi articolo correlato).
Secondo i socialisti i premi continuano ad aumentare, l’acquisizione di nuovi clienti per telefono è snervante, l’uso dei soldi dei premi per le campagne politiche non è tollerabile, le decisioni arbitrarie sui rimborsi di prestazioni e medicamenti sono incomprensibili. “Malgrado tutto ciò – si legge nel comunicato –, il Consiglio nazionale, con i suoi tanti rappresentanti delle lobby delle casse malati, oggi ha respinto l’iniziativa.”
Visti i presupposti il PS nella nota torna pertanto a elencare i vantaggi della cassa malati pubblica che vi riportiamo di seguito:
"• È più giusta: limita la pericolosa e antisociale caccia ai cosiddetti “buoni rischi”, gli assicurati giovani e sani, e pone fine all’arbitrio a cui oggi sono sottoposte soprattutto le persone anziane e con malattie croniche.
• È più semplice: oggi medici, farmacisti, ospedali e cure a domicilio devono trattare con più di 60 assicurazioni, incorrendo spesso in risposte diverse a seconda della cassa malati con cui hanno a che fare.
• È meno cara: le casse investono milioni di franchi dei nostri premi nella pubblicità per dare la caccia agli assicurati più “convenienti”. Ma fino a oggi il sistema basato sulla pseudoconcorenza fra le casse non ha mai dimostrato di riuscire a tenere bassi i premi."
Infine i socialisti confidano nella sfiducia che il popolo darà al sistema attuale in occasione della votazione in autunno: “Siamo comunque fiduciosi che il popolo quest’autunno esprimerà la propria sfiducia verso le casse malati. È arrivato il momento di cambiare il sistema che regge l’assicurazione malattia obbligatoria. L’esperimento “concorrenza “ nel sistema sanitario ha fallito. È ora di ammetterlo. Ecco perché con convizione chiederemo al popolo svizzero di esprimersi a favore di una cassa malati pubblica nazionale.” Conclude il comunicato
red