LUGANO - Nessuna sorpresa. Il Municipio di Lugano ha ufficializzato oggi quel che aveva annunciato nelle scorse settimane. Ovvero la proposta di alzare il moltiplicatore d'imposta dal 70 all'80%. L'Esecutivo, nel consueto incontro settimanale con la stampa, ha comunicato di aver licenziato il messaggio con la misura di aggravio fiscale. Il voto del Consiglio Comunale è previsto per fine maggio in modo da poter effettuare il rincaro già nel 2014.Il sindaco Marco Borradori si è detto ovviamente rammaricato per aver dovuto prendere questa decisione che "fa male". Ma è un male necessario e inevitabile, ha ribadito per l'ennesima volta il Municipio, per risanare le casse cittadine. Il capo dicaste finanze Michele Foletti, pur ribadendo che i prossimi anni saranno difficili, ha voluto lanciare un messaggio di ottimismo: Lugano, nonostante le difficoltà della piazza finanziaria, avrà la forza per rilanciarsi sia a livello di gettito che occupazionale, ha detto il ministro delle finanze luganesi.Dal Municipio, dunque, nessuna marcia indietro. In particolare dai due municipali leghisti (Lorenzo Quadi è contrario alla misura), nonostante nelle ultime settimane in casa Lega sia stata forte la pressione su Borradori e Foletti per un ripensamento. Il Movimento di via Monte Boglia è disposto ad accettare un rincaro dal 70 al 76%, non un franco di più. E da questo punto di vista neanche la Lega sembra disponibile ad un passo indietro. "Noi di sicuro l'aumento all'80% non lo voteremo", ci conferma il coordinatore e capogruppo in Consiglio Comunale Attilio Bignasca. "Arriviamo al massimo al 75-76%, non oltre. Il resto dei soldi li trovino chiudendo il museo delle carabottole".