POLITICA E POTERE
L’affondo di Levrat: “Il PLR è parte dei mali del Ticino e Lega e Verdi non possono certo esserne la soluzione”
“A Berna la Lega non gioca nessun ruolo, l'UDC la considera un'escrescenza esotica. Mentre i Verdi ticinesi non hanno nessuna influenza sul partito nazionale”, ha dichiarato il presidente nazionale del PS nel corso della riunione del Comitato cantonale

LUGANO – Non le ha mandate di certo a dire ieri sera il presidente nazionale del PS Christian Levrat. Presente alla riunione del Comitato cantonale, tenutasi a Lugano, Levrat ha infatti attaccato gli altri partiti, rei di aver causato la situazione attuale o di non esser in grado di porvi rimedio, indicando poi il Partito Socialista come l’unico in grado di difendere gli interessi ticinesi a Berna.

Molti i temi affrontati nel corso della serata, da qui a maggio il partito sarà chiamato, sul fronte nazionale come su quello ticinese, a importanti battaglie. In votazione il 18 maggio ci saranno infatti l’introduzione del salario minimo (“L’unica vera soluzione” al dumping, secondo Levrat) e i due referendum lanciati dai socialisti ticinesi su taglio dei sussidi di cassa malati e amnistia fiscale, nonché il freno al disavanzo, bocciato ieri all’unanimità dal partito.

Nel corso della serata, spazio anche al post 9 febbraio e ai problemi cui il Ticino è confrontato. Ed è in questo contesto che Levrat ha scagliato i suoi missili contro gli altri partiti.

Per il presidente socialista “il PLR, svizzero e ticinese, ha grandi responsabilità”, dato che ha adottato una politica economica non adeguata: “O è forse utile continuare a far arrivare aziende dall'Italia che portano con loro solo lavoratori italiani?”, ha domandato provocatoriamente riferendosi all’operato dei liberali.

E se il PLR ne è la causa, Lega e Verdi non possono esser la soluzione ai mali del Ticino: “A Berna la Lega non gioca nessun ruolo, l'UDC la considera un'escrescenza esotica. Mentre i Verdi ticinesi non hanno nessuna influenza sul partito nazionale”, ha dichiarato Levrat aggiungendo poi: “Siamo noi il solo partito a livello federale ad aver ripreso le esigenze di rafforzare le misure di accompagnamento e le sanzioni”.

Ma gli affondi del presidente socialista non si sono limitati agli altri partiti: presa di mira anche la Confederazione: “La politica federale ha fallito, non ha preso per tempo le misure necessarie. Berna deve proporre un pacchetto di misure urgenti in favore del Ticino. Perché il vostro Cantone deve fungere da esempio per il resto del Paese”.

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