BIASCA - Nella polemica scoppiata in casa Lega della scorsa settimana, si inserisce un grande ex. Donatello Poggi, infatti, si schiera pubblicamente a favore di Boris Bignasca, scagliandosi contro Michele Foletti. L'ex deputato leghista, oggi leader del Fronte degli Indignati, ha preso posizione in un articolo inviato ai media. "D’accordo - scrive Poggi . io non faccio più parte della Lega dei Ticinesi ma comunque in Via Monte Boglia, dal Nano, ci sono stato un’infinità di volte, quindi conosco perfettamente come funzionavano le cose e per fortuna che alla fine, dopo magari un giro di telefoni, era lui che decideva, il Nano! Che ora Michele Foletti, a mio avviso sempre meno leghista e sempre più liberale (questa è una mia valutazione politica e non offensiva), si “permetta”, in una caduta di stile che sa molto di supponenza, di insultare Boris Bignasca (in sua assenza, ho letto) dicendo che all’interno della Lega “bisogna parlare di più” quando, lo stesso Foletti deve in pratica tutto al padre (il Nano) di chi ha insultato, la cosa mi sembra davvero ipocrita e molto opportunista."Della serie - si chiede Poggi - adesso che “abbiamo le mani libere”, regoliamo i conti? Dovevi fare e dire quello che ho letto sui media in questi giorni quando c’era il Nano e non ora che non c’è più. Un po’ troppo comodo Michele. Ma questo non vale solo per te …""Nella Lega “dei tempi d’oro” - scrive ancora l'ex deputato leghista - ci sono stato anch’io e, per inciso, sono stato il sesto più votato alle cantonali del 2011 per il Gran Consiglio su 21 eletti, piaccia o non piaccia, per cui mi sento di scrivere queste due righe, non tanto per difendere acriticamente Bobo, ma perché davvero ho trovato la tua “battuta” una caduta di stile molto irrispettosa, indirettamente anche nei confronti di chi “ti ha fatto arrivare dove sei ora” e non solo. Un po’ di modestia e riconoscenza non guasterebbe. Se poi “la rosa” te la mettono quelli de “il caffè”, il settimanale radico/socialista più di parte del mondo, comincerei seriamente a preoccuparmi. Una rosa sì, ma con le spine!""Comunque il Fronte degli Indignati sostiene con convinzione il referendum contro “Expo 2015” e si sta adoperando con la raccolta delle firme. Forza, mancano 4 settimane! Beltraminelli (PPD) chiede tagli ai sussidi per la cassa malati mentre per far fare bella figura al “delegato” Luigi Pedrazzini (PPD) la maggioranza del Parlamento vuole regalare 3.5 mio di franchi (per ora!), nostri, a Expo 2015. Complimenti per la coerenza!", conclude Poggi.