POLITICA E POTERE
Napolitano in visita a Lugano. Il presidente italiano ai ticinesi: "Guardate con fiducia all'Italia"
Il presidente della Repubblica italiana parla nell'aula magna dell'USI: "Vi esorto a considerare con serenità le vicende italiane". BertolI: "Che regalo la sua presenza qui!"
LUGANO - Giorgio Napolitano è giunto puntuale in Ticino nella tarda mattinata di mercoledì. Il presidente della Repubblica italiana, insieme al ministro degli esteri italiano e al presidente della Confederazione Didier Burkhalter, si è recato in visita all'Università della Svizzera italiana. All'incontro nell'aula magna dell'USI, era presente il Consiglio di Stato in corpore, la deputazione ticinese alle Camere federali, e una larghissima pattuglia di professori e studenti. Impressionanti le misure di sicurezza messe in atto a Lugano per la visita di Napolitano. A fare gli onori di casa è stato il presidente del Governo Manuele Bertoli: "Siamo qui a festeggiare l'arrivo di una personalità così importante. Tradizionalmente quando un presidente italiano si reca in visita in Svizzera passa anche dal Ticino. Presidente Napolitano, voglio ringraziarla a nome della popolazione per aver voluto mantenere questa bella tradizione. Averlo fatto non è un gesto scontato"."Il Ticino - ha proseguito Bertoli - guarda con vicinanza a certi fenomeni che accadono in Italia. I problemi economici e sociali che il suo Paese sta affrontando sono da noi osservati per l'appunto con vicinanza. Si tratta di fenomeni che si ripercuotono sulle nostre relazioni. In Ticino moltissimi italiani vengono a lavorare ma portano anche delle situazioni complicate. Lei ha voluto sottolineare l'amicizia fra i nostri due Paesi. Ed è proprio attraverso l'amicizia devono che essere risolti. Lei ci va fa un grande regala ad essere qui oggi. E per questo la ringrazio moltissimo". Dopo le parole di Bertoli ha preso la parola il presidente dell'università Piero Martinoli. Dopodiché i professori Mario Botta e Carlo Ossola hanno tenuto la conferenza intitolata: "Il valore dell'intreccio culturale tra Svizzera e Italia". Al termine dei discorsi accademici, un po^a sorpresa, ha preso la parola proprio Giorgio Napolitano: "Sono io che ringrazio voi per la splendida l'accoglienza che mi avete riservato", ha esordito il presidente della Repubblica. Poi, rivolgendosi direttamente a Manuele Bertoli, ha detto: "Io mi auguro che dal vostro osservatorio privilegiato si guardi a quel che accade in Italia con fiducia. Non bisogna mai farsi deviare da manifestazione di insufficienza istituzionale o dalle difficoltà economiche. L'Italia ha in sé un grande potenziale e delle risorse che continua ad esprimere anche nei momenti difficili. Vi esorto a considerare con serenità le vicende italiane". "Sono molto soddisfatto di questa mia visita in Svizzera. Con il presidente Burkhalter abbiamo riscontrato un comune sentire e la ringrazio per la sensibilità con cui ha affrontato le discussioni che abbiamo avuto ieri. Discussioni da cui abbiamo di essere in grado di risolvere i problemi che abbiamo in modo concorde e consapevole".
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