LUGANO - Speranza sì ma ottimismo no. Sono commenti all'insegna della prudenza quelli che abbiamo raccolto tra alcuni deputati ticinesi alle Camere Federali al termine del pranzo avvenuto ieri a Lugano con il presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano."Il mio giudizio è positivo. Abbiamo scambiato delle opinioni in serenità. Queste visite possono aiutare a creare migliori presupposti per trovare delle soluzioni che spero che a breve potranno essere porte sul tavolo", ha detto ai nostri microfoni il presidente della Deputazione Fabio Regazzi. "Ottimismo - ha proseguito - è una parola grossa. Ma i presupposti sono migliori rispetto a qualche tempo fa. La sensazione è siamo sulla strada, lo spero almeno".Più o meno sulla stessa lunghezza d'onda Pierre Rusconi: "Napolitano ha parlato di buona discussione e di un futuro di negoziazione. Mi sembra che qualche cosa di positivo ne venga fuori. L'atmosfera è buona. Speriamo che questo sia ile click in più per raggiungere qualcosa di positivo", sottolinea da parte sua il Consigliere Nazionale che aveva criticato Napolitano per essersi detto "sconcertato" a proposito della votazione del 9 febbraio. Lo ha fatto presente al presidente italiano? "No, siamo qua per fare un pranzo amichevole. Tocca alla nostra democrazia farglielo notare, con modi forse un po' più garbati dei miei". Decisamente più scettico il deputato leghista Lorenzo Quadri: "È stata una visita puramente di cortesia. Non credo che si siano risolti dei grandi temi. Io non credo proprio che questa visita abbia dato una svolta".