POLITICA E POTERE
Pierre Rusconi: "Ecco perché ho detto "sì" a Widmer Schlumpf e dico "no" al blocco dei ristorni"
Il Consigliere Nazionale UDC, fino a ieri in prima linea per il blocco, spiega le ragioni dell'accordo con Widmer Schlumpf e svela i retroscena che lo hanno convinto ad accettarlo
BERNA - Se anche Quadri, Pantani e Rusconi hanno detto sì all'accordo con Eveline Widmer Schlumpf, la Consigliera Federale deve aver messo sul tavolo davvero qualcosa di concreto. È questo il ritornello che circola con insistenza in queste ore nei corridoi della politica per motivare l'intesa raggiunta ieri nel corso di un vertice tra la ministra e la Deputazione ticinese. Il patto, in soldoni, prevede una lettera dei deputati ticinesi, sottoscritta all'unanimità, per chiedere al Consiglio di Stato di non bloccare i ristorni dei frontalieri. In cambio Widmer Schlumpf ha promesso che se entro la primavera del 2015 non sarà raggiunta un'intesa con l'Italia sarà la Confederazione a farsi promotrice di misure di ritorsione verso la Penisola a tutela degli interessi del Ticino."Con un po' di mal di pancia ma ho accettato con convinzione", ci spiega al telefono Pierre Rusconi, fino a ieri tra i tifosi del blocco dei ristorni. "Le spiegazioni che ci sono state date sono state valide e convincenti. Con l'Italia è in atto un negoziato globale che richiede ancora un po' di tempo per essere concluso. Ma siamo a buon punto. Dal profilo politico, infatti, il pacchetto dovrebbe essere stato accettato. Ora si faranno le riunioni tecniche di dettaglio per definire l'intesa: due incontri sono già previsti nelle prossime settimane. Sia Widmer Schlumpf che il segretario di Stato che conduce le trattative ci hanno molto rassicurato e lo hanno fatto con le carte, non solo a parole. E il secondo aspetto fondamentale è che la la Consigliera Federale per la prima volta si è data un termine: la primavera del 2015. E lo ha fatto di sua spontanea volontà. Se le cose non andranno per il verso giusto con l'Italia entro quella scadenza, anche se la ministra si dice convinta che tutta la questione si chiuderà prima, Widmer Schlumpf si è impegnata ufficialmente a difendere i nostri interessi facendo le mosse necessarie".Quali mosse? "Non è stato precisato. Ma ci è stato fatto capire che si tratterebbe di misure tali da provocare uno shock alla controparte. La Confederazione ha a disposizione strumenti di pressioni ben più pesanti del blocco dei ristorni che possiamo decidere in Ticino. E in qualche modo, assicurandoci che utilizzerà queste misure qualora la trattativa non andasse in porto, è anche una rassicurazione per il nostro Governo che non dovrà più assumersi delle responsabilità di rottura che, di fatto, non gli competono".Cosa le fa pensare, chiediamo a Rusconi, che questa volta le promesse saranno rispettate? "A titolo personale mi dà grande fiducia il fatto che ora in Italia c'è un Governo che ha il 40% del consenso e che quindi ha un margine di manovra molto ampio. Può decidere, insomma. Matteo Renzi vuole costruire qualcosa ed è nel suo interesse incassare un po' di soldi dalla Svizzera. Inoltre sono fiducioso per l'impegno preso da Widmer Schlumpf e per i dati, molto oggettivi e concreti, che ci hanno messo sul tavolo. Non posso ovviamente rivelarli ma posso dirle che sono stati estremamente convincenti. A livello indicativo mi limito a dire che ci sono in ballo 25 miliardi e un migliaio di posti lavoro della nostra piazza finanziaria. Ecco, a fronte di tutto questo, ci siamo resi conto che gli interessi del Ticino e della Svizzera collimano. E doverosamente e responsabilmente dobbiamo dare una mano al nostro Consiglio Federale". Quindi un "no" chiaro al blocco dei ristorni: "Certo, assolutamente. Non sarebbe una posizione seria. E rischierebbe davvero di far saltare un ingranaggio che mai come oggi sembra finalmente pronto a funzionare. Se questa decisione mi costerà del consenso popolare, pazienza. Io e i miei colleghi siamo stati eletti per fare gli interessi del Ticino e della Svizzera. E questo oggi significa prendere questa posizione difficile".AELLE
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