POLITICA E POTERE
Expo, ecco la Beltrasoluzione: "Rispetto dei diritti popolari e salvataggio in extremis. Ma i privati aiutino a finanziare"
Il ministro PPD dice la sua sull'intricata vicenda politica e rilancia: "Occorrono segnali concreti da parte degli operatori economici e turistici, e una loro partecipazione finanziaria. Se c'è l'interesse dev'essere manifestato nei prossimi giorni"
BELLINZONA - Dopo Claudio Zali anche Paolo Beltraminelli rompe il silenzio governativo sull'intricata vicenda dell'Expo. Il ministro PPD esprime il suo pensiero su Facebook. Una riflessione condita da molti elementi: dal rispetto dei diritti popolari, agli errori politici che sono stati commessi, fino a una proposta (con appello) per salvare la presenza ticinese all'esposizione universale di Milano."In merito ad Expo 2015 - scrive Beltraminelli in premessa - la mia opinione è chiarissima, è un'opportunità straordinaria per il Ticino e non andare è un segnale molto negativo e controproducente. Il Ticino non ha futuro se si chiude su se stesso e non approfitta di una vetrina mondiale alle porte di casa!".Quindi il Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità affronta i nodi più spinosi del caso: a cominciare dal credito aggira referendum inizialmente proposto dal Governo all'unanimità e ora arenato, a causa dell'opposizione dei due ministri leghisti e, par di capire, a un forte scetticismo dello stesso Beltraminelli: "I diritti popolari devono però essere rispettati e bisogna fare ammenda degli errori. I segnali da parte italiana non aiutano, vi sono ancora dubbi che arriveranno in tempo per l'apertura, anche se sembra che questa eventualità sia scongiurata. Sono certamente stati fatti degli errori politici ma dal territorio non sono arrivati progetti forti e validi e molti sono stati i ritiri". Infine ecco la proposta: "Per salvare in extremis la presenza ticinese ad Expo occorrono segnali concreti da parte degli operatori economici e turistici, e una loro partecipazione finanziaria. Se c'è l'interesse a partecipare dev'essere manifestato nei prossimi giorni, in modo da concepire una presenza a Milano diversa anche dal lato finanziario rispetto a quanto oggetto del referendum! Beltraeconomiabattiuncolpo!".
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