Con 64 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti passa in scioltezza la nuova legge che dovrebbe dare una nuova spinta al turismo ticinese (LTur). Il coordinatore dei Verdi chiede però maggior rispetto per il territorio

BELLINZONA – Il Cantone avrà una nuova legge sul turismo. Nel pomeriggio il Gran Consiglio ha votato a larga maggioranza la nuova LTur: 64 i favorevoli, 2 i contrari e 2 gli astenuti. Il messaggio prevede un credito quadro di 24 milioni per le attività turistiche 2015-2018.
La nuova legge prevede l’eliminazione degli attuali dieci Enti turistici locali e l’introduzione di quattro Organizzazioni turistiche regionali (OTR): Mendrisiotto e Basso Ceresio, Luganese, Bellinzona e Alto Ticino e Lago Maggiore e Valli. Prevista inoltre la creazione di una SA, l’Agenzia turistica ticinese, di proprietà del Cantone con un Cda dove siederanno gli azionisti delle OTR, i principali attori privati del settore e il Cantone, che non sarà però l’azionista di maggioranza.
Critiche alla nuova impostazione turistica cantonale sono state espresse dal liberale Franco Celio e dal deputato Mps Matteo Pronzini, che hanno denunciato il rischio di emarginazione per le regioni periferiche e per le valli ticinesi. Anche Savoia ha espresso critiche, non tanto sulla legge in sé, quanto sull’approccio verso il territorio: “Non servono leggi, serve rispetto per il territorio” ha chiosato il coordinatore dei Verdi, che si è poi astenuto nella votazione. Infine alcune perplessità sono state anche espresse dal PS e dalla capogruppo Pelin Kandemir Bordoli, scettica sulla forma della SA, ma il PS ha comunque sottoscritto il rapporto di maggioranza stilato dal relatore Carlo Luigi Caimi (Ppd).
Alle critiche sui rischi per le regioni periferiche ha risposto Laura Sadis: “La nuova Legge permette di finanziare le OTR più piccole. Le regioni periferiche non devono temere la riforma in quanto non saranno escluse”.
La nuova legge entrerà in vigore il primo gennaio 2015 e gli investimenti previsti per il 2014 saranno garantiti da una credito transitorio di 10 milioni.