L’Esecutivo di Lugano risponde all’interrogazione presentata all’indomani della visita del Presidente della Repubblica; oggetto delle polemiche, le spese sostenute per il dispiegamento delle forze di polizia dalla Città

LUGANO – Duemila quattrocento franchi. Ecco quanto è costata a Lugano la presenza in Ticino di Giorgio Napolitano il 21 maggio scorso.
A ‘snocciolare’ le cifre è il Municipio cittadino in risposta a un’interrogazione dei consiglieri comunali leghisti Daniele Casalini, Andrea Sanvido, Flavio Pesciallo e dal democentrista Tiziano Galeazzi, presentata all’indomani della visita del Presidente della Repubblica.
Per garantire la sicurezza, spiega infatti Palazzo Civico, è stato necessario l’impego per otto ore, in aiuto agli agenti della cantonale, di 46 colleghi della Comunale 14 ausiliari. Ma solo tre sono stati i poliziotti chiamati a rinforzare l’organico abituale, con una spesa extra che si aggira, appunto, sui 2'400 franchi.
Nell’interrogazione si proponeva poi di addebitare la spesa alla Confederazione. Ma su questo punto il Municipio replica spiegando che “anche in casi analoghi dove la Città si è fatta promotrice di eventi la cui gestione ha necessitato di un rinforzo da parte della Cantonale, questa non ha mai né richiesto né fatturato alcuna prestazione, in forza di un aiuto reciproco così definito in modo tacito”.