Il deputato leghista interroga il Consiglio di Stato sul caso del giovane condannato per l'omicidio di Damiano Tamagni

MENDRISIO - "Negli scorsi giorni la Corte dei reclami penali ha accolto la richiesta di togliere la limitazione territoriale, dunque potrà rientrare in Ticino, che il Giudice dei provvedimenti coercitivi aveva imposto al giovane assassino Marko Tomic". Inizia così l'atto parlamentare con il quale il deputato leghista Massimiliano Robbiani chiede al Consiglio di Stato di dichiarare Tomic persona non gradita in Ticino.
"Ricordo che Tomic ha ucciso senza nessuna pietà il ragazzo Damiano Tamagni. Lo scorso giugno Tomic aveva infranto il divieto di rientrare in Ticino, quando durante un congedo se ne andò tranquillamente a Bellinzona, infischiandosene di qualsiasi restrizione - scrive Robbiani -. Nonostante questo fatto, ecco che viene premiato con questa decisione, che a parere di tanti, è da ritenersi scandalosa. Nella decisione del Giudice si sottolinea pure che il Tomic non potrà frequentare in ogni caso i luoghi affollati, tipo discoteche. Controlli onestamente impossibili da fare. Voglio inoltre ricordare che il popolo in tempi non sospetti ha votato un iniziativa che prevede che gli stranieri autori di reati gravi vengono espulsi dalla Confederazione. Il Consiglio di Stato dovrebbe come minimo dichiarare Marko Tomic persona non gradita!".
Dopo questa premessa Robbiani chiede al Governo come valuta la decisione della Corte dei reclami di autorizzare Marko Tomic di rientrare in Ticino (ma il Governo non si esprimerà per un semplice principio di separazione dei poteri, ndr).
E ancora al Governo se non ritiene "che il voto popolare, a suo tempo approvato dal popolo, che chiedeva l’espulsione degli stranieri violenti dalla Svizzera, sia stato palesemente violato; chi controlla che il divieto ordinato a Tomic di frequentare posti affollati, tipo discoteche, sia rispettato; se non ritiene opportuno dichiarare persona non gradita Marko Tomic sul nostro territorio".