POLITICA E POTERE
Paghe basse all'Expo, Canetta vs Beltraminelli: "In italiano un punto di domanda indica un interrogativo"
Il direttore della RSI replica al post del ministro: "C'è un'offerta di lavoro con delle condizioni proposte e delle richieste, alcuni la definiscono un'opportunità, altri dumping. In italiano si chiama "dibattito"

LUGANO – Il direttore della RSI Maurizio Canetta è stato costretto a uscire dall’angusta struttura lessicale di Twitter, dove ogni post non può essere che lapidario, e approdare su Facebook per spiegare la sua posizione sulle offerte di lavoro lanciate per il padiglione svizzero dell’Expo.
Lo ha fatto oggi replicando al ministro Paolo Beltraminelli (leggi articolo correlato) sul profilo di quest’ultimo.
Scrive Canetta: “Frequento i social media (twitter e Facebook), cerco di capirne le regole e i meccanismi, capisco, e ne accetto qualche rischio. Tutto bene fino a quando posto un tweet (140 caratteri). Il mio account di twitter è legato a Facebook, che riprende i miei tweet. So che due social media significano due linguaggi diversi, ma a volte il tempo di obbliga a fare delle scelte.
Nel tweet scrivo: "Beltraminelli lancia i posti di lavoro per Expo 2015", che è un dato di fatto. "e parte il dibattito", che è un secondo dato di fatto. "2500 franchi al mese con 4 lingue è dumping?", che è la descrizione di quel che sta succedendo sui social media e nella stampa.
C'è un'offerta di lavoro con delle condizioni proposte e delle richieste, alcuni la definiscono un'opportunità, altri dumping. In italiano si chiama "dibattito", in italiano il punto di domanda indica un interrogativo.
Risultato: un uomo politico e di comunicazione (Armando Boineff) parla di istigazione contro il consigliere si stato. Il consigliere di stato stesso dice: "mi riferiscono di un tweet per lo meno bizzarro di Canetta". Il dibattito è il sale della piazza, anche quella virtuale, tutto mi sta bene, ma vorrei che si andasse alle fonti. Poi tutto è lecito, tranne distorcere la realtà".

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