POLITICA E POTERE
Frontalieri, che duello tra Quadri e Bertoli. Il ministro: "Ingarbuglia le carte". Il parlamentare: "Lavori per il Ticino o per la Lombardia?"
Il presidente del Consiglio di Stato critica il postulato del deputato, approvato dal Consiglio Nazionale, che chiede di tassare i lavoratori frontalieri secondo le aliquote d'imposta italiane
BELLINZONA - Sulla tassazione dei frontalieri è duello a distanza tra Manuele Bertoli e Lorenzo Quadri. Al presidente del Consiglio di Stato non piace il postulato del Consigliere Nazionale leghista che chiede di tassare i lavoratori frontalieri secondo le aliquote d'imposta italiane. La proposta di Quadri, contro il parere del Consiglio Federale, ha incassato il sostegno della maggioranza del Consiglio Nazionale. E dopo il sindacato UNIA, anche Bertoli, intervistato Radio Fiume Ticino, avanza le sue critiche: "Cambiare l'imposizione dei frontalieri vuol dire ingarbugliare le carte. Da quello che so c'è una trattativa in corso tra Italia e Svizzera che investe anche questa dimensione. La questione dei ristorni non la decidiamo da soli, la dobbiamo discutere con l'Italia. Procedere unilateralmente, abolendo gli accordi del '74, è possibile: bisogna capire quanto sia conveniente. Il diavolo in queste scelte si nasconde nei dettagli."E ancora: "Il Ticino ha bisogno di almeno 30mila persone che vengono a lavorare dall'estero, altrimenti i posti sarebbero vuoti. Oggi ce ne sono però il doppio e questo crea un problema di concorrenza. Ma attenzione, la concorrenza di cui parlo è quella generata non tanto da chi cerca lavoro, ma da chi lo offre: i datori di lavoro sanno di poter avere mano d'opera che costa poco, generalmente competente. Il problema, quindi, sta nel manico: la Svizzera per sua scelta politica ha un diritto del lavoro molto debole. Non ha salari minimi, non conosce la protezione contro i licenziamenti, ha un sistema complicato di convenzioni collettive... e questo lascia mano libera a chi vuole sfruttare la situazione. Magari la proposta di Quadri potrebbe portare i frontalieri a chiedere salari un po' più elevati. Però in tempo di crisi economica gli italiani vengono perché qui c'è lavoro e da loro non c'è."Durissima la replica del deputato leghista: "Quindi - scrive Quadri su Facebook - ricapitolando le posizioni di Bertoli:- nessun contingentamento per i frontalieri, che devono continuare ad essere assunti a scapito dei ticinesi senza alcun limite;- la votazione del 9 febbraio (plebiscito del 70% dei ticinesi) è da rifare perché i votanti "non hanno capito" (perché, si sa, chi non vota a sinistra notoriamente è un po' cretino);- i frontalieri devono continuare ad essere privilegiati fiscalmente così da potersi proporre a salari assolutamente inarrivabili per i residenti;- il postulato per tassare i frontalieri secondo le aliquote italiane, votato in Consiglio nazionale anche dai rappresentanti del PSS, è una ciofeca;- non bisogna in alcun modo tutelare il nostro mercato del lavoro dall'invasione da sud perché "bisogna aprirsi";- 60 milioni in più all'anno nelle casse cantonali fanno schifo".Quindi, la stoccata finale: "Domanda da un milione: ma Bertoli fa il presidente del Consiglio di Stato o lavora per la Regione Lombardia?"
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Successo per la serata di LocarneseTech su energia, resilienza e competitività dell’industria ticinese

10 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il Settimo Sigillo

17 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Bruno Cereghetti e le "veementi filippiche": “Ma le moratorie non servono”

22 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026