POLITICA E POTERE
Il Cantone marca Lugano: la Città rischia di essere commissariata
Gli Enti Locali scrivono al Municipio chiedendo un piano di risanamento finanziario serio e ventilando l'ipotesi dell'aumento del moltiplicatore d'ufficio e del blocco degli investimenti qualora non vengano fatti i compiti

LUGANO – Il Cantone marca Lugano. E la marcatura è stretta, strettissima. La grave situazione finanziaria in cui versano le casse cittadine preoccupa non poco l'autorità cantonale. Tanto che gli Enti locali hanno scritto al Municipio ponendo condizioni severe e ventilando misure drastiche qualora non vengano rispettate. 

La lettera è arrivata qualche settimana fa sul tavolo dell'Esecutivo ma fino ad oggi era rimasta segreta. Gli Enti Locali chiedono innanzitutto al Muncipio di Lugano di presentare un serio piano di risanamento finanziario. Niente promesse, niente faremo: il Cantone vuole misure e cifre concrete in tempi rapidi. È logico pensare che il prossimo preventivo, che l'Esecutivo dovrà presentare entro la fine del mese, dovrà soddisfare le richieste del Cantone.

Ma gli Enti Locali, come detto, non si fermano a questa richiesta. Nella lettera vengono chiaramente indicate le conseguenze a cui va incontro la Città qualora non dovesse fare i compiti. Il Cantone, tra le misure, ventila la possibilità di un innalzamento d'ufficio del moltiplicatore. Non solo: la "minaccia" è anche quella di un blocco degli investimenti. O per meglio dire: ogni investimento dovrebbe ottenere il via libera del Cantone prima di essere messo in atto. Insomma, un vero e proprio commissariamento.

Questo vero e proprio aut aut del Cantone mette, inutile dirlo, un enorme carico di pressione su una situazione politica già tesissima e pronta a deflagrare. Il Municipio sta trovando enormi difficoltà a raggiungere l'obbiettivo necessario per raddrizzare i conti. Siamo ancora molto ma molto lontani dai 30 milioni che l'Esecutivo si è dato come traguardo minimo da raggiungere. E difficilmente potrebbe essere altrimenti: tagliare la spesa di decine di milioni è opera titanica e del tutto impopolare. Perché per farlo, inutile nasconderselo, bisogna operare con l'accenta un po' ovunque: servizi sociali, trasporti, cultura, sicurezza, educazione, personale…  

Il compito è arduo e il tempo sta per scadere. Mancano poche settimane prima prima delle decisioni definitie. E sopra il cielo politico di Lugano non pare affacciarsi neppure un raggio di luce...solo tuoni e fulmini che annunciano la tempesta.

AELLE

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