POLITICA E POTERE
Trasporti pubblici gratuiti per i giovani: la battaglia ha inizio. Chiesa: "Aumenteranno le imposte". Savoia: "Dal Governo terrorismo finanziario"
La Gestione firma i rapporti sulla proposta leghista che chiede la gratuità dei trasporti pubblici per i giovani fino a 18 anni: il Gran Consiglio deciderà il 24 novembre. E il voto sarà tiratissimo

BELLINZONA – Sarà uno dei temi più caldi del prossimo Gran Consiglio. Un tema che se accolto avrà ricadute per nulla irrilevanti anche nella discussione sul preventivo 2015. Parliamo dell'iniziativa proposta dalla Lega dei Ticinesi per consentire ai giovani fino a 18 anni di viaggiare gratuitamente sui trasporti pubblici di tutto il Cantone. 

Oggi la Commissione della Gestione ha firmato i rapporti: il che significa che il Parlamento dovrà dire sì o dire no nella seduta in agenda per il 24 e 25 novembre. A favore della proposta, oltre ai leghisti, i Verdi. Ma è probabile che si aggiungeranno i socialisti che per ora hanno preso tempo in attesa della discussione all'interno del gruppo parlamentare. A questo proposito il relatore della minoranza Sergio Savoia si dice "sicuro che i socialisti non ripeteranno l'errore fatto al suo tempo". Quando proprio a causa della mancanza dei voti del PS non passò nella scorsa legislatura un'analoga proposta. Sul fronte contrario, invece, ci sono con convinzione PLR, PPD e UDC. 

Un Parlamento insomma diviso praticamente a metà che lascia grande incertezza sulla decisione finale. "Sarà una votazione tiratissima – conferma il relatore di maggioranza Marco Chiesa - e questo sta a dimostrare che tutti i discorsi sui preventivi, sui conti dello Stato, sui risparmi, con una sola iniziativa possono essere spazzati via. Constato che la Lega ha fatto questa proposta e il suo Consigliere di Stato Claudio Zali l'ha bocciata".

"Questa iniziativa se accolta – aggiunge il deputato UDC - quasi sicuramente porterà ad un aumento del moltiplicatore". Verrebbe sfondato insomma, questa la tesi della maggioranza, il tetto massimo di 120 milioni di deficit recentemente fissato dai ticinesi con l'accoglimento della nuova Legge sul freno ai disavanzi. Sfondamento che condurrebbe sulla strada dell'aumento del moltiplicatore cantonale che, tuttavia, i due terzi del Parlamento dovrebbero comunque avallare. 

E qui ci sta il primo nodo della questione: i costi. Secondo il Consiglio di Stato e il Dipartimento del Territorio di Claudio Zali, l'iniziativa leghista avrebbe un impatto sui conti pubblici di una ventina di milioni. Ma la minoranza contesta queste cifre: "Secondo me, e lo dimostro con il mio rapporto – dichiara Savoia – questa previsione di costi è basato su dati inattendibili. Del resto il Governo ha candidamente ammesso in una lettera alla Gestione di non conoscere le abitudine dei giovani. Diciamo che il Consiglio di Stato fa un po' di terrorismo finanziario. Secondo i nostri calcoli costerà molto ma molto meno di quanto sostiene l'Esecutivo e sarà una bella misura a favore dei nostri giovani, specie per quelli meno abbienti". 

"Io – ribatte Chiesa - non entro nel merito dei conti presentati dal Governo. Ma detto questo ci sono dei dati di fatto difficilmente confutabili. Non si può sostenere che con meno gente che paga, e più utenti, si spenda uguale o meno rispetto a oggi. Mi sembra che siamo arrivati a dei paradossi francamente eccessivi". 

E poi, al di là delle questioni finanziarie, c'è un altro punto centrale: è utile questa proposta e perché? Cominciamo da Marco Chiesa:  "Queste – afferma il deputato UDC - sono delle iniziative ad inaffiattoio che non raggiungono nessun obbiettivo sociale. Da un lato ci allontana dal risanamento dei conti pubblici, dall'altro si fa in modo che quassia ragazzo sotto i 18 anni abbia accesso alla gratuità del servizio. Anche il figlio del milionario avrebbe diritto ai trasporti pubblici gratuiti. Trovo che sia diseducativo e anti sociale".

Perché? "Spesso – precisa Chiesa - quando ricevi qualcosa di gratuito non gli dai valore. Invece nell'utilizzo del  trasporto pubblico – già lautamente finanziato da Cantone e comuni, quindi dai contribuenti – deve esserci una parte di responsabilità. Offrendo gratuitamente determinati servizi si generano delle aspettative sbagliate nella popolazione. Ad avere i soldi si possono fare tantissime cose nobili. Ma noi non li abbiamo e se anche li avessimo andrebbero spesi in iniziative più mirate e più sociali di questa. Non si può far credere alla gente che possiamo vivere al di sopra delle nostre possibilità".  

E torniamo a Sergio Savoia: "Io credo che questa iniziativa sia importante per abituare all'uso del trasporto pubblico i giovani. In generale i trasporti pubblici sono piuttosto cari per l'utenza. Accogliere questa iniziativa significa investire nel futuro. Del resto questo genere di misure sono state già prese in molte città in giro per il Mondo. Inoltre noi proponiamo un periodo di prova di 2 anni per vedere l'impatto che avrà. Tutto il traffico che riusciremo a togliere dalle strade, sia nel presente sia nel futuro, con l'educazione dei giovani che diceva prima, saranno soldi guadagnati per il Cantone". 

I giovani fino a 18 anni, però, facciamo notare a Savoia, non utilizzano la macchina: di conseguenza l'impatto sul traffico sarà minimo: "Questo è vero – ribatte il coordinatore dei Verdi - ma è anche vero che queste misure vengono prese per abituare i giovani al trasporto pubblico. E inoltre l'iniziativa potrebbe avere un impatto non irrilevante ad esempio sugli amici più grandi dei 18enni che utilizzano l'auto o sui genitori che portano i figli a scuola".

AELLE

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