BELLINZONA - “Non esiste la possibilità di dichiarare un cittadino svizzero quale persona non gradita da parte delle autorità di un cantone (che nel caso in questione è il medesimo che ha conferito la cittadinanza cantonale)”. Marko Tomic, insomma, non può essere bollato dal Consiglio di Stato come persona non gradita. A metterlo nero su bianco è lo stesso Governo nella risposta a un’interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani che, per l’appunto, aveva chiesto ai ministri di fare pubblica dichiarazione contro uno dei tre giovani condannati per l’assassinio di Damiano Tamagni. Tantomeno, scrive il Governo, Tomic può essere espulso dalla Svizzera, in quanto il ragazzo è cittadino elvetico. “Nemmeno il testo costituzionale approvato dal popolo sull’espulsione degli stranieri che commettono reati contempla tale possibilità”. I ministri non commentano la decisione della Corte dei reclami penali che autorizza Tomic a rientrare in Ticino, perché “non spetta a noi esprimere giudizi sulle sentenze giudiziarie”. Infine, per quanto riguarda i controlli sulcomportamento di Marko Tomic, a cui è fatto divieto di frequentare luoghi affollati tipo discoteche, il Consiglio di Stato afferma che le autorità vigilano sulle regole fissate per l’esecuzione della pena e che, nel caso specifico, i due congedi concessi al ragazzo per visitare la famiglia in Ticino “si sono svolti nel rispetto delle norme comportamentali impartite”. red