BELLINZONA – Se in luglio il direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, aveva vinto il primo round, il finale del match segna la vittoria di DISTI e Federcommercio. Un’altra sconfitta, dunque, per il ministro leghista - dopo quella in Gran Consiglio sulla tassa di collegamento - sul fronte della battaglia contro i posteggi finalizzata alla riduzione del traffico. Questa volta non è la politica ma la giustizia ad annullare una misura voluta dal consigliere di Stato. Con sentenza del 18 dicembre, infatti, la Corte di diritto pubblico del Tribunale federale ha cassato le modifiche varate da Zali tra aprile e maggio al Regolamento della legge sviluppo territoriale. Le modifiche sono annullate, si legge nella decisione della massima istanza giudiziaria, ma ancora mancano le motivazioni della sentenza. In giugno l’Associazione mantello della grande distribuzione, la DISTI appunto, e la Federcommercio, ricorsero contro le modifiche adottate dal Dipartimento, che intendeva ridurre i posteggi privati dei dipendenti di commerci e aziende.In luglio la prima sentenza segnò un punto in favore di Zali: il Tribunale federale negò ai ricorrenti l’effetto sospensivo sulle modifiche adottate dal Dipartimento. Lo fece sapere lo stesso Dipartimento. Ma alla fine il Tribunale ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Gianluca Padlina per conto di DISTI e Federcommercio. emmebi