Il primo atto del nuovo presidente della Repubblica è stata la visita alle Fosse ardeatine, teatro del massacro nazista e simbolo dell'antifascismo

ROMA – Palermitano, 74 anni, Sergio Mattarella è il 12esimo presidente della Repubblica italiana: è stato eletto con 665 voti al quarto scrutinio. Padre di tre figli - Bernardo, Laura e Francesco - è docente di diritto amministrativo e capo dell’ufficio legislativo del ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia. Dal 2012 è vedovo.
Il neo presidente si è limitato ad una breve dichiarazione: “Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo”.
Come primo atto ufficiale, fortemente, simbolico si e poi recato a rendere omaggio alle Fosse Ardeatine, dove fu compiuto l'eccidio nazista del marzo 1944, luogo simbolo dell'antifascismo italiano. “L'alleanza tra nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso – ha detto - . La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore”.
Il presidente uscente, Giorgio Napolitano, si è dichiarato "assolutamente contento" per l'elezione di un candidato che ritiene imparziale: "Conosco Sergio Mattarella sul piano dell'assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell'imparzialità. Tutte caratteristiche importantissime per disegnare la figura del Capo dello Stato".
Silvio Berlusconi ha espresso "rispetto" e Angelino Alfano ha parlato di "persona degnissima". Ma sulla figura del nuovo presidente non sono mancati i dissensi, come quello di Roberto Maroni - "è grigio" - o di Antonio Ingroia: "la sua candidatura risponde a logiche di palazzo”.