Il ministro del Territorio torna sulla proposta, avanzata in primis dal gruppo ‘Vedeggio Valley’. Nuovi incontri sono previsti con l’USTRA che potrebbero portare a nuovi sviluppi

LUGANO – “Vedo di buon occhio la creazione dello svincolo di Sigirino per sgravare il traffico di Lugano Nord”: è quanto dichiara il ministro Claudio Zali interpellato dal Corriere del Ticino dicendosi fiducioso sulla possibilità di convincere Berna a concedere l’apertura al traffico privato della bretella autostradale oggi destinata al solo cantiere di AlpTransit.
Il direttore del Territorio torna così sulla proposta avanzata già qualche tempo fa dal gruppo ‘Vedeggio Valley’ (ossia dai Comuni di Monteceneri, Mezzovico, Bedano e Torricella-Taverne). Accolta dal Cantone, era stata poi sottoposta come richiesta ufficiale, lo scorso novembre, all’USTRA, che si era però dimostrata scettica riguardo l’ampliamento di utilizzo dello svincolo.
Zali, sempre al Corriere, assicura che “nuovi incontri tra i nostri funzionari e quelli dell’USTRA sono previsti prossimamente”. Per il ministro la fattibilità tecnica è data, bisognerà ora negoziare e ribadire l’importanza che l’apertura di questo svincolo potrebbe avere per il traffico cittadino e del Cantone. Lo scetticismo dell’USTRA, ha spiegato il direttore del Territorio, si fonda infatti solo su questioni formali, come, nel caso di una sua realizzazione, una troppo alta concentrazione di svincoli fra Lugano e Rivera. Ma, commenta, "devono capire le peculiarità del Cantone e del nostro territorio e che situazioni analoghe già si riscontrano in altre zone della Svizzera”.
L’investimento necessario inoltre “sarebbe ragionevole”: lo svincolo è già pronto, basterebbe adattarlo alle esigenze del traffico privato con una spesa stimata tra i 5 e i 10 milioni. Perciò, anche se la questione non è ancora stata ufficialmente discussa in seno al Governo, Zali è fiducioso: lo svincolo di Sigirino è un progetto che “si impone per buon senso”.