Il consigliere nazionale chiede al Consiglio federale di dissipare i timori emersi dopo l’improvvisa sospensione del procuratore capo Pierluigi Pasi: “Appena un anno fa il Governo federale confermava l’importanza della sede distaccata. È ancora così?”

BERNA – Il futuro dell'antenna ticinese del Ministero pubblico della Confederazione arriva sul tavolo del Consiglio federale. A chiedergli di dissipare gli interrogativi e i timori emersi dopo l’improvvisa sospensione del procuratore capo Pierluigi Pasi è il deputato nazionale Lorenzo Quadri che in una interrogazione chiede a Berna di confermare l’importanza della sede distaccata.
E, va da sé, garantirne quindi la sopravvivenza al ‘terremoto’ negli scorsi giorni. Infatti, nonostante le rassicurazioni giunte da più fronti, riportate anche dal ministro Norman Gobbi che, nell’intervista a Liberatv, ha dichiarato di esser stato rincuorato rispetto a una concentrazione del Ministero a Berna dallo stesso Procuratore Generale Michel Lauber, la notizia dell’improvvisa sospensione “ha suscitato interrogativi in Ticino, poiché c'è chi teme che si tratti del preludio di un depotenziamento o addirittura di uno smantellamento dell'antenna in questione”, come scrive Quadri.
Il consigliere nazionale ricorda quindi le dichiarazioni in merito all’importanza dell’antenna ticinese contenute in una risposta di circa un anno fa dal Consiglio federale in risposta a una interrogazione sul tema (vedi sotto), chiedendo se queste siano ancora attuali.
Ecco quanto scriveva il Governo federale: “L'importanza della sede distaccata di Lugano del MPC è confermata. La presenza nella Svizzera italiana di una sede distaccata, con mansioni effettive e operative negli ambiti di competenza specifici federali della criminalità organizzata, del riciclaggio di denaro e più in generale della criminalità economica, assume un ruolo fondamentale e strategico per l'autorità di perseguimento penale della Confederazione. In specie il Ticino, con il suo capoluogo economico luganese, per la presenza della terza piazza finanziaria svizzera e per la sua vicinanza con le regioni italiane della Lombardia e del Piemonte, nelle quali la criminalità organizzata si è ormai radicata stabilmente, rappresenta un luogo con grandi potenzialità d'attrazione per le forme di criminalità il cui contrasto è affidato, per mandato del legislatore, appunto all'autorità di perseguimento federale. La presenza di tale autorità penale federale in questa regione della Svizzera non solo è opportuna, bensì è necessaria perché il MPC possa assolvere il suo mandato (...)”