POLITICA E POTERE
Permessi, l'UDC "contro le pericolose sceneggiate dell’Italia e contro le nostre autorità che mostrano comprensione"
I democentristi scatenati dopo la convocazione del nostro ambasciatore a Roma da parte della Farnesina: "La Svizzera sempre più in balia di minacce da parte di uno Stato inadempiente, ma che, con la faccia tosta dei bulli di quartiere, avanza pretese"
BELLINZONA - L'UDC non ci sta e si scaglia contro quelle che definisce "le pericolose sceneggiate dell’Italia". Ai democentristi ticinesi è andata di traverso la convocazione del nostro ambasciatore a Roma da parte del ministero degli esteri italiano, per protestare contro l'introduzione dell'obbligo di presentare il casellario giudiziale per ottenere il permesso B o quello da frontaliere. Una decisione, citiamo, che "lascia a bocca aperta". Ma l'UDC ce l'ha anche con Consiglio Federale. "Lascia interdetti - si legge nel comunicato - l’atteggiamento del governo svizzero e dei suoi ambasciatori (che portano pena), sempre più in balia di minacce da parte di uno Stato inadempiente su svariati dossier, ma che, con la faccia tosta dei bulli di quartiere, avanza richieste e pretese, e ottiene pure comprensione da parte delle autorità federali del nostro Paese"."La scomposta strategia del governo di un Paese che cerca di indebolire la Confederazione per ottenere sempre di più su note questioni che hanno come protagonista il vil denaro - termina la nota - va semplicemente respinta al mittente. Quando il governo italiano – che non riesce neanche a riportare a casa due militari arrestati da un Paese in via di sviluppo, ma si permette di fare la voce grossa con la Svizzera - rispetterà tutti i criteri di reciprocità solitamente osservati da ogni comunità civile; quando avrà tolto la Confederazione elvetica dalla “Black List”; quando avrà intrapreso i lavori per la realizzazione di opere pubbliche per le quali ha già ottenuto ingenti somme dal governo svizzero; quando non ci manderà più mafiosi e camorristi che impongono il pizzo e bruciano negozi (una media di tre all’anno, solo in Ticino); quando ci avrà spiegato come mai il 51% di tutti i reati finanziari commessi su territorio svizzero ha come protagonisti cittadini italiani… allora potrà convocare ambasciatori e presidenti, re e giullari. E cercare di coprire le proprie inadempienze in base alla tradizione della diplomazia italiana: a tarallucci e vino.
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Coop arriva a Brissago: è il 50° negozio in Ticino

11 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Mangia a Brisag torna con una seconda edizione tutta da scoprire

11 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Open Doors, assegnati i premi ai progetti cinematografici emergenti

10 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026