La notizia è stata data prima che vi fosse l’ufficialità dell’accordo. Un aspetto che per il responsabile delle finanze cittadine è scorretto: “Vergognoso che su aspetti così delicati qualcuno abbia voluto rendere tutto di pubblico dominio"

LUGANO – “Non nascondo che la discussione in Municipio è stata molto travagliata. L’aspetto umano ha però contato moltissimo”. Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Marco Borradori oggi al Corriere del Ticino confermano quanto anticipato da Liberatv: il divorzio con l’ormai ex “city manager” Mauro De Lorenzi non è avvenuto all’unanimità. Divorzio che, va aggiunto, non è ancora cosa del tutto fatta: manca ancora la firma di Delorenzi, solo a quel punto, spiega Borradori, “la cessazione del rapporto di lavoro sarà ufficiale e potremo anche finalmente pubblicare il concorso d’assunzione per il nuovo segretario comunale”.
La notizia dell’accordo da circa 800mila franchi è stata data ieri. Una “fuga di notizie” di cui il diretto interessato si dice molto amareggiato. “È una cosa che lede la dignità della mia persona. Anche perché io sono una persona malata, e lo sono per davvero. Spero solo di non dover pubblicare in Internet i miei certificati medici”, ha dichiarato Delorenzi sempre al CdT spiegando di non aver ancora ricevuto concretamente la lettera dell’accordo ma aggiungendo che gli incontri in Municipio sono stati positivi.
A far eco a Delorenzi è anche Michele Foletti, responsabile delle finanze cittadine e fra i quattro che hanno votato a favore dell’accordo, che parla di “soffiata inopportuna”. Per chiudere il rapporto di lavoro era ovvio si dovesse giungere a un accordo, ribadisce il municipale al quotidiano. “Si sa che queste cose comportano degli oneri, magari suscitando perplessità. Tuttavia trovo scorretto, e direi pure vergognoso, che su aspetti così delicati, con il rischio di ulteriori e costose vertenze a carico delle finanze cittadine, qualcuno abbia voluto rendere di pubblico dominio un accordo che le parti intendevano comunicare assieme”. Soprattutto, conclude Foletti, anche perché il Municipio non è ancora certo dell’accettazione della proposta da parte di Delorenzi.