POLITICA E POTERE
Locarno, alla Morettina manca il materiale per fare ginnastica. Savoia: “Attrezzi distrutti dalla ditta privata che doveva controllarne lo stato”
Il coordinatore dei Verdi, insieme al altri tre colleghi di partito, interroga il Governo su quanto avvenuto in estate nella palestra condivisa da Liceo e medie. “Un’azienda privata decide la dotazione tecnica delle scuole?”

BELLINZONA – Amara sorpresa per i docenti di educazione fisica del Liceo e delle scuole medie di Locarno: al rientro dalle vacanze avrebbero infatti trovato gli attrezzi danneggiati o resi inutilizzabili restando quindi senza il materiale necessario a gestire una normale lezione di ginnastica. Questo quanto denuncia il deputato e coordinatore dei Verdi Sergio Savoia in una interrogazione presentata insieme ai colleghi di partito Francesco Maggi, Tamara Merlo e Maristella Patuzzi.

Come ciò sia avvenuto, lo spiegano gli stessi interroganti nell’atto: La Alder & Eisenhut, scrivono, “ha praticamente il monopolio, in Svizzera, sulle attrezzature da ginnastica in tutte le palestre. Durante l’estate alcuni rappresentanti/esperti della ditta sono stati inviati a valutare quali fossero gli attrezzi ancora atti all’uso per le lezioni di educazione fisica nella palestra del Liceo e SM2 di Locarno. La visita è avvenuta proprio nei mesi in cui è ancora vacante il posto del responsabile cantonale del materiale nelle palestre. Gli esperti non hanno solamente stilato una lista o identificato gli attrezzi obsoleti. A quanto ci consta essi si sono permessi di distruggerli, romperli, tagliuzzarli o renderli inutilizzabili in altro modo”.

Inoltre, aggiungono i firmatari prima di passare alle domande rivolte al Governo, “nessun docente di educazione fisica dei due istituti in questione è stato contattato né avvisato di tutto ciò”. All’inizio dell’anno scolastico, quindi, “gli insegnanti si sono ritrovati con le palestre sprovviste degli attrezzi adeguati e adatti per gestire una normale lezione di ginnastica”.

Le domande

1. Corrisponde al vero quanto riferito sopra?

2. Chi ha deciso di far ricorso a ‘esperti’ che in realtà agiscono anche per conto di un’azienda privata?

3. È consuetudine dello Stato chiedere a esperti della ditta venditrice di valutare e rendere inutilizzabile il materiale di ginnastica non considerato (dai medesimi rappresentati commerciali) più adeguato?

4. A quanto ci consta diversi attrezzi erano ancora in buono stato, ma sono stati danneggiati in modo irreparabile. Sono state contattate le diverse associazioni di ginnastica o altre organizzazioni simili per visionare ed eventualmente ritirare il materiale che poteva interessar loro? Se sì, quali sono? Se no, perché non è stato fatto?

5. È vero che i docenti non sono stati avvisati e si sono ritrovati con la palestra senza materiale da utilizzare? Se sì come mai?

6. Si poteva aspettare ancora qualche mese prima di rendere inutilizzabile il materiale, affinché arrivassero gli attrezzi nuovi così da permettere ai docenti di condurre le lezioni normalmente?

7. A quanto ammonta la spesa per l’acquisto del materiale da sostituire?

8. È vero che il materiale non è stato ancora sostituito poiché mancano i fondi necessari?

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