POLITICA E POTERE
La Mantia: "Come intende intervenire il Consiglio di Stato per evitare che gli assicurati ticinesi paghino ancora più premi del dovuto?"
Interrogazione: "Oltre allo sconcerto per l’ennesimo aumento dei premi gli assicurati, come denuncia l'ACSI, hanno subito un ulteriore rincaro per finanziare i premi eccessivi pagati dagli assicurati in diversi Cantoni, tra i quali ... anche il Ticino

di Gina La Mantia*

Nei giorni scorsi gli assicurati hanno ricevuto le proposte di assicurazione malattie per il 2016. Oltre allo sconcerto per l’ennesimo aumento dei premi cassa malati, che incidono in maniera considerevole sul reddito delle economie domestiche, "gli assicurati ticinesi" - denuncia l'Associazione per i Consumatori della Svizzera Italiana ACSI - "di numerose casse malati si vedono aumentare il premio 2016 di ulteriori 33 franchi (pari a 2.75 franchi al mese) per finanziare i premi eccessivi pagati dagli assicurati in diversi Cantoni, tra quali ... anche il Ticino!" Una vera beffa nei confronti della nostra popolazione, che si vede obbligata a finanziare lei stessa una parte del danno subito.

Nel marzo del 2014 il parlamento federale ha approvato una legge per compensare l'errore dei premi di cassa malati pagati in eccesso. Per gli assicurati ticinesi è stato calcolato un rimborso totale di fr. 276.30 (nettamente inferiore a quanto realmente pagato di troppo!) versato in tre rate annuali. Il primo versamento di  fr. 82.90 è stato effettuato lo scorso mese di giugno. La legge prevede che il rimborso sia finanziato in questo modo: 1/3 dalla Confederazione, 1/3 dagli assicurati  dei Cantoni che hanno pagato meno (attraverso una riduzione della restituzione della tassa ambientale) e 1/3 dalle casse malati. Secondo il decreto legislativo le casse malati devono finanziare la loro parte con le riserve. Ricordo inoltre che, in occasione del dibattito, la consigliera nazionale Marina Carobbio aveva presentato anche una proposta, purtroppo respinta, per sottoporre  all’Assemblea federale soluzioni inerenti all’eccesso o all’insufficienza di premi che la legge approvata dal parlamento non è stata in grado di compensare.

Nelle scorse settimane la Commissione della sicurezza sociale e della sanità ha discusso per la terza volta del disegno di ordinanza concernente la vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie. Dal comunicato stampa della commissione si evince che essa abbia sollevato delle obiezioni al progetto inizialmente presentato dal dipartimento federale degli interni. Il rischio è quello che l’ordinanza svuoti la legge sulla vigilanza, necessaria per garantire maggiore trasparenza sulle casse malati e per evitare il ripetersi della situazione che gli assicurati di alcuni Cantoni paghino premi in eccesso. 

Le domande al Consiglio di Stato

Vista la stretta attualità del tema, la necessità degli assicurati di ricevere prontamente delle risposte e sicura che il DSS stia seguendo attentamente la questione, chiedo al lodevole Consiglio di Stato di rispondere rapidamente alle seguenti domande: 

1. Se intende intervenire presso le associazioni mantello degli assicuratori malattia (Santésuisse, Curafutura) per chiedere di rinunciare a questa pratica ingiusta e di far marcia indietro sul prelievo del supplemento dagli assicurati che hanno pagato per anni premi eccessivi.  

2. Se intende intervenire presso l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica per chiarire gli aspetti legati  a questo prelievo presso degli assicurati ticinesi, effettuato per "finanziare" il rimborso di premi pagati in eccesso, e affinché intervenga per correggere questa palese ingiustizia.

3. Se intende intervenire presso il Dipartimento federale degli interni affinché la citata ordinanza alla legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattia tenga debitamente conto anche di questi aspetti e non venga svuotata di contenuto. 

deputata PS

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