POLITICA E POTERE
Cambio ai vertici dell'OCST polizia. Wehrmüller lascia la presidenza a Katia Guglielmoni
Per la prima volta in Ticino una donna viene scelta per guidare un sindacato di polizia. Ecco il discorso di commiato del presidente uscente

di Andrea Wehrmüller*

È con grande piacere che vi porgo il benvenuto a questa 66esima assemblea. Il 2015 é stato per certi versi un anno che rimarrà negli annali della storia dell’Europa. I paesi limitrofi alla Svizzera sono stati confrontati con eventi duri e problematici. Siamo in un mondo che cambia e si evolve rapidamente e anche le persone hanno cambiato mentalità. Spesso ricordo ai nostri associati che in fondo la polizia é lo specchio della società: individualismo, mancanza di responsabilità e poco coraggio la fanno da padrone. 

Noi poliziotti siamo fortunati. I nostri giovani ci credono ancora, ma stanno diventando delle mosche bianche. Il frutto della nostra società sono proprio coloro che stanno crescendo. Tutti noi dobbiamo sentirci responsabili per quello che accade. Indro Montanelli diceva nel lontano 1985 che noi siamo coloro che difendiamo tutti i cittadini anche quelli che sono i primi a voler limitare le nostre competenze, ma questi figli di papà senza la polizia non avrebbero nemmeno il coraggio di uscire da casa. La nostra categoria non é composta da missionari, ma siamo dei professionisti e lo Stato se vuole essere degnamente rispettato, la deve piantare una buona volta di tagliarci il salario facendoci credere che questo servirà a risanare le finanze. I 15 milioni che si risparmieranno tagliando sui nostri salari non sono che una goccia nel mare: ci penalizzano e la dicono lunga sulla considerazione per il nostro lavoro, ma non servono a niente.
Perdonatemi il tono, ma sono ben 15 anni che vedo queste misure applicate sui dipendenti, quando invece osservo che le “mangiatoie” cantonali dei lavori in appalto ed in commesse esterne sono sempre piene.

Operazione Bancomat 2.0

Vi può sembrare strano, ma l’esercizio eseguito l’anno passato é stato magicamente ripetuto! Il nostro CdS ha pensato bene di riproporre, con immense scuse di rito, nuove misure di risparmio. Non solo, ma ne sono state aggiunte altre. Quest’anno non si sono limitati a bloccarci gli scatti d’avanzamento, ma hanno anche aggiunto una riduzione per coloro che sono plafonati in classificazione massima. Questo accade perché l’anno scorso si sono accorti che il personale in avanzamento - quindi in progressione di carriera - non era poi così numeroso come si aspettavano. Beh detto questo era lecito pensare che queste due sforbiciate fossero sufficienti. Macché! Diamoci dentro con allineamenti vari sulle date di promozione, blocchi delle classi alternative e chi più ne ha più ne metta. 

Peccato. Davvero peccato. Ci avevo creduto quando nel 2014 avevano detto che queste misure di risparmio non si sarebbero ripetute, visto che si intravedeva l’introduzione di una nuova scala salariale. Sarebbe stato tanto inutile dare da una parte per togliere dall’altra. In questo caso un po' di coerenza c'è stata, infatti non é stata presentata la nuova scala stipendi quindi, sotto con i tagli. In questo senso il nostro governo ha fatto un esercizio assai sterile ed i tavoli tecnici con le associazioni del personale non sono stati utili per nessuno. Sì  perché a dirla tutta, di contrattazioni non ce n'è stata nemmeno l’ombra, anzi nemmeno la speranza di poter entrare in qualche trattativa di sorta.

Eppure se ben ricordo era proprio il governo che aveva deciso nel corso degli ultimi anni di fare una ‘spending review’ (revisione della spesa) in modo accurato per capire dove ottimizzare, migliorare e integrare ciò che é prioritario e ciò che invece non lo é. Quando sento questi paroloni mi accorgo che dell’arrosto è davvero rimasto solo il fumo.

Una politica del personale fondata unicamente su balzelli e contraccolpi finanziari, fatta di promesse e di lungaggini burocratiche non piace a nessuno. Il mio collega Pusterla nella sua risoluzione parlava di cerotti al posto di progetti, ed é proprio in tal senso che non vogliamo gettare sul tavolo delle misure sindacali troppo incisive. La prima tra tutte é la possibilità individuale che ogni dipendente avrà a partire dal 24 gennaio 2016 ovvero quando vedrà in concreto le misure di risparmio applicate. Chi é in fase di carriera vedrà la differenza con i suoi colleghi, i quali invece sono in classificazione massima. Queste misure ben dimostrano come sono inique e quindi passibili di ricorso. Al momento non vogliamo stampare con il ciclostile orde di formulari per ricorrere in massa, ma ci riserviamo la facoltà di valutare se applicare in concreto questa misura. Di sicuro inviteremo il Parlamento a rivedere queste misure che di strutturale hanno ben poco. Siamo persuasi che una sana trattativa tra le parti sia la giusta via da seguire in futuro. Il dipendente é consapevole delle difficoltà finanziarie, ma non apprezza il modo con cui gli viene decurtato il suo salario. Un contributo di solidarietà sarebbe stato meglio. Decisamente meglio.

L’anno scorso avevo detto: “Il personale dello Stato non è un bancomat!” Non illudiamoci poiché siamo a cavallo delle note elezioni cantonali 2015 e quindi verosimilmente non saremo toccati da misure di risparmio. Il solito walzer di mezzanotte suonerà dopo le elezioni e come una cenerentola chi per grado festeggiare potrà, ben presto si accorgerà che le misure di risparmio ritorneranno in auge e colà sempre pronte saranno!

Riorganizzazione dei reparti di Gendarmeria

L’ultima riforma che si é appena concretizzata, ha visto la ridistribuzione degli effettivi sul territorio. A nostro modo di vedere, però vi sono alcune zone - e la recente cronaca lo dimostra purtroppo - che dovranno essere rinforzate. Questo ambito genera subito malumori e vorremmo proprio evitare questo affinché il personale sia ripartito equamente. 
Alcuni mesi fa la carta stampata domenicale aveva ampiamente descritto che le nostre forze di polizia sono troppo attive, tant’é che il Cantone era stato additato come Stato poliziesco. 
Lasciatemi dire due parole in merito a questi esperti di sicurezza che vorrebbero spiegarci come fare il nostro mestiere. 
Ben venga l’assunzione di agenti di polizia. Ben venga uno Stato sicuro!!! Non lasciatevi intimorire da coloro che non hanno la più pallida idea di cosa vuol dire vivere in uno stato sicuro!!!!!

Polizia Giudiziaria : ispettori si !!  segretari giudiziari no !!

Non smetterò mai di dirlo, ma dobbiamo rimettere il campanile al centro del villaggio. La PG non svolge le inchieste solo dopo i fatti, ma deve anche prevenirli. Questo avviene unicamente attraverso un’attività investigativa. Il nuovo CPP ci ha portato un sacco di burocrazia, lo sappiamo, ma anche gli strumenti che abbiamo a disposizione non sono sempre adeguati. Parliamo di gestione degli incarti e la redazione dei dossier. Siamo ancora costretti a stampare le copie dei nostri rapporti per poi scansionarli e buttarli via!!! La gestione informatica va migliorata e messa al passo con i tempi. Questo permette di recuperare tempo prezioso. Se volgiamo affrontare l’ambito dei costi, abbiamo visto che l’introduzione delle difese obbligatorie corrisponde a circa 3 milioni di franchi l’anno. È dunque oggettivo pensare che il carico di lavoro sia aumentato anche in PG. Le paghe però sono rimaste appese al chiodo soprattutto per gli ispettori, i quali sono gli unici all’interno dell’amministrazione cantonale che ricevono gli avanzamenti di classe ogni 4 anni, mentre per tutte le altre funzioni questo avviene solo ogni due anni. La scarsa affluenza a entrare in PG non é riconducibile unicamente dell’attrattività salariale. La PG deve vendere meglio il proprio prodotto, potenziando gli stage interni. 

REP e Turni

REP? Rilevamento elettronico presenze…. Una volta si chiamava timbratura. Dopo averle provate per un anno, posso dire che il conteggio elettronico del tempo di lavoro ha portato i suoi frutti. Circa il 30% della PG ha testato il sistema con grandi benefici, soprattutto in termini di rispetto delle pause, del recupero e della gestione del tempo di lavoro. Chi ha fatto parte della prova é pure riuscito a rientrare negli over-time che ha accumulato. A partire dal 1. gennaio questo sistema sarà adottato da tutta la PG e ci auguriamo che possa essere esteso anche al resto del  corpo. In particolare vorremmo che il sistema delle 8h24 possa essere applicato anche in Gendarmeria. 

La commissione turni alla quale la nostra associazione ha partecipato attivamente, si é vista imporre il ripristino delle 8h ore quando fino a ieri tutti i reparti uniformati - e lo ricordiamo  per tutti - viaggiavano con il sistema delle 8h30. Lo sappiamo che il personale non si moltiplica, ma comunque vogliamo porre l’accento soprattutto sui carichi di lavoro extra che la Gendarmeria deve assolvere, in particolar modo gli impieghi di mantenimento d’ordine generato dagli avvenimenti sportivi. In tale senso non vorremmo mai avere sulla graticola un caso di un associato che dopo 15 giorni di lavoro consecutivo riceve un solo giorno di congedo per poi ricominciare la rotazione per altri 7-10 giorni. Sindacalmente qui siamo e saremo irremovibili,  poiché la medicina del lavoro parla molto chiaro e soprattutto il regolamento dello Stato non fa concessioni di sorta. In ambito di spossatezza, non vorrei mai istruire un dossier dove colui che si trova in causa per un incidente grave non ha ricevuto le giuste ore di riposo da parte nostra. 

Ringraziamenti

Volgo al termine poiché non voglio dilungarmi troppo. Lo sapete anche voi le assemblee annuali sono come le settimane di sopravvivenza a militare: sai sempre quando cominci, ma mai quando finirai. Per il sottoscritto oggi termina la presidenza. Alcuni di voi lo sanno già. Ho dovuto in seno alla mia funzione di polizia fare una scelta, che vi posso assicurare non é stata facile. Ho avuto la fortuna, l’onore e la determinazione per portare avanti le nostre idee in questo difficile settore. Mi ricordo ancora le parole di un Procuratore Generale la sera della mia nomina, il quale mi diceva: “Complimenti per la scelta, non sarà facile, ma credo che lei lo sappia già. Dovrà essere come quei bambolotti di gomma che hanno un peso di piombo alla loro base. Ha presente? Si proprio quelli! Ogni volta che ricevono una botta di rialzano immediatamente!”. Grandi verità anche perché lui di ‘botte’ ne aveva prese davvero tante.

Partendo dal fondo (anche perché lì devono stare) ringrazio i miei nemici. Un’antica tradizione militare, diceva di modestamente provvedere alle loro anime, poiché inconsapevoli con la loro cattiveria mi hanno reso più forte dei loro alleati.

Ringrazio tutti coloro che mi stimano e nel corso degli anni ho capito che non sono pochi. Grazie Bruno per la tua amicizia immensa: mi ha sempre toccato l’attenzione che hai saputo dedicare alla nostra professione. Grazie a Meinrado che con i suoi sguardi mattutini é sempre riuscito a farmi capire dove sta il baricentro. Grazie al mio comitato che mi ha sostenuto e che saprà quale rotta prendere anche dopo di me, Grazie Renato per la tua infallibile precisione e presenza nei momenti importanti. Grazie Lorenzo per il tuo supporto davanti ai grandi capi. Un grazie particolare ai miei cari  e alla mia compagna di vita Mihaela che hanno sempre creduto in me.  Grazie a tutti voi cari associati e colleghi che avete avuto fiducia nel sottoscritto per difendere i vostri interessi. 

Grazie a tutti e buone festività.

*presidente OCST Funzionari di Polizia

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