LUGANO - Il clima in casa Verdi sembra non voler volgere al sereno. Resta calda l'atmosfera interna al partito proprio come questo inizio di inverno che preoccupa i metereologici. Questa volta a far litigare gli ecologisti è la nascita della nuova sezione di Lugano. Sezione di cui è portavoce il consigliere comunale Nicola Schönenberger. Una mossa duramente contestata da Tamara Merlo, presidente della Sezione del Luganese: "Questa è di fatto una scissione! Non siamo stati coinvolti e ho forti dubbi sulla democraticità di questa nuova sezione", ha dichiarato la deputata alla Regione. Neanche per sogno le ha risposto Schönenberger: "È un tassello per creare un partito più solido e strutturato, e che possa sgravare la sezione regionale già oberata di lavoro". Al di là delle interpretazioni quel che è certo è che sullo sfondo resta il conflitto fra le due anime. Riassunto brutalmente: quelli che si riconoscono nella linea dell'attuale coordinatrice cantonale Michela Delcò Petralli e quelli che si riconoscono nella corrente dell'ex coordinatore Sergio Savoia, sfociata nella nascita dell'associazione NOI. In tutto questo ci sono le prossime elezioni comunali. E Lugano è il banco di prova più prestigioso. La si chiami scissione o riorganizzazione, quel che conta sono le prossime decisione politiche e a chi toccherà farle. Cose molto concrete tipo le liste (chi ci va e chi no) e le alleanze (con il PS, con altri o con nessuno).L'impressione è che siamo solo all'ennesima tappa di una battaglia che proseguirà anche nelle prossime settimane.