BELLINZONA – Man mano che il giorno del verdetto si avvicina, aumentano le voci del dibattito intorno alla votazione di gran lunga più sentita in Ticino: quella sul raddoppio del Gottardo. E quasi giornalmente fioccano i "testimonial" a sorpresa a favore o contro il secondo tubo.Oggi sulla Regione scende in campo Doris De Agostini. Con un articolo appassionato e martellante l'ex sciatrice "e mamma" perora la causa del "no". E proprio quel "no" al raddoppio scandisce il ritmo dello scritto quasi come fosse una discesa. Di seguito pubblichiamo alcuni stralci del "pezzo" tratti dal quotidiano bellinzonese, dove potete leggere la versione integrale. E, considerato il clima, vi è da attendersi che il comitato favorevole al raddoppio non tarderà a schierare un altro testimonial pronto a sostenere la causa… "Voto ‘No’ perché abbiamo già sacrificato l’inverosimile in fatto di territorio (occupato da asfalto, binari, inquinamento fonico) e, peggio ancora, in salute. Voto ‘No’ perché già 35 anni fa passando sovente dal Brennero, ho visto ciò che implicava abitare su quell’asse, e vi assicuro che già allora lo scenario era scioccante! Voto ‘No’ perché è questione di onestà verso le generazioni future valutare l’ipotesi peggiore che ogni singolo progetto comporta. È folle contrapporre sui piatti della bilancia il sacrificio di 3 anni (poco probabile) di chiusura paragonato alle conseguenze devastanti su quella ‘via delle genti’ che da generazioni è il simbolo più ‘nobile’ di unione fra i popoli, ma che in pochi decenni si trasformerebbe in ‘via dei bisonti’ da 60 tonnellate, quei bisonti che faranno la spola tra i porti potenziati del Sud al Nord Europa (Canale di SuezAmsterdam) per via direttissima attraverso il Ticino e la Svizzera tutta, ed evitando di riflesso la via più lunga del Brennero. Basta inserire in Google Maps la tratta ‘Canale di Suez/Amsterdam’ ed avremo la risposta! È inutile volerne negare il rischio!Voto ‘No’ perché prima o poi saremo costretti a cedere ai ricatti ed alle pressioni dell’Europa ‘unita’ che ci ‘offrirà’ di barattare 4 corsie autostradali in cambio di qualche ‘favore’. Voto ‘No’ perché è irresponsabile offrire ciò che ci è ‘rimasto’ di più prezioso, non lasciando in eredità alle generazioni future nessuna opportunità di scelta, bensì la responsabilità di doversi battere a denti stretti in una lotta impari. È dura dover rinunciare alla seconda canna, è questione di responsabilità, ma è assolutamente illusorio credere che l’operazione non abbia il sapore di un inganno. Quali sono stati a tuttora gli sforzi delle nazioni circostanti per trasferire le merci su rotaia? Dobbiamo per forza sempre essere noi i primi della classe? E allora voto ‘No’ a quella fretta ingiustificata, già troppe volte madre di decisioni sbagliate".