LUGANO - Disumana, ingiusta vessatoria e "antisvizzera". Usa parole pesanti la sezione ticinese del Numes (Nuovo movimento europeo svizzero), per definire l'iniziativa per l'attuazione dell'espulsione dei criminali stranieri in votazione il prossimo 28 febbraio. E lancia un accorato appello alla popolazione affinché respinga la proposta dell'UDC.Gli ultimi sondaggi della SSR indicano grande equilibrio a livello nazionale tra favorevoli e contrari, con un calo dei consensi e un'avanzata del "no" nelle ultime settimane. In Ticino, invece, i favorevoli sarebbero una schiacciante maggioranza, con percentuali vicine a quelle del 9 febbraio. Il Numes Ticino, presieduto dal deputato Jacques Ducry, si dice in una nota stampa "particolarmente preoccupato dalle sorti, per il nostro Paese, la Svizzera, se la votazione popolare a livello nazionale a proposito dell’iniziativa di “attuazione” (“rinvio automatico dei criminali stranieri”) sarà approvata dal popolo e dai cantoni il 28 febbraio prossimo". Per il Movimento, infatti, come dicevamo in apertura, il testo posto in votazione è "chiaramente disumano, vessatorio ed ingiusto nei confronti di una parte della popolazione residente".Non solo: secondo l'organizzazione l'iniziativa è “antisvizzera” poiché, si legge sempre nel comunicato, "lede sia la Costituzione che i suoi interessi, in particolare, rischia di far precipitare nuovamente i rapporti già tesi con l’Unione Europea per quel che concerne i diritti umani".Di qui l'appello a votare "no".