LUGANO – L'iniziativa bis sull'espulsione dei criminali stranieri è stata bocciata dal popolo svizzero. E in casa UDC è tempo di autocritica per la sconfitta. Soltanto Ticino, Uri, Svitto, Obvaldo, Nidwaldo e Appenzello interno hanno detto di sì. Un risultato netto, su un tema ultrasensibile, che non può non far riflettere il mondo democentrista. Pierre Rusconi non usa giri di parole: "Questa iniziativa era una sciocchezza stratosferica. Mal impostata, pretenziosa e arrogante. E questo è il risultato".La prima iniziativa sull'espulsione dei criminali stranieri, afferma l'ex Consigliere Nazionale, "è passata perché era giusta, direi quasi doverosa. Stavolta invece hanno voluto tirare troppo la corda e la corda si è rotta". Perché dunque è stata fatta? "Perché, per arroganza - risponde Rusconi - si è pensato che sull'onda del successo ormai passasse di tutto su questi temi. Pur essendo il primo partito in Svizzera però rappresentiamo il 30% degli elettori. Una parte dell'altro 70% dell'elettorato ci segue, come è stato dimostrato, sulle proposte ragionevoli. Ma avanzare la pretesa che la politica prevarichi i giudici, era un eccesso che andava a minare uno dei fondamenti della nostra democrazia: la separazione dei poteri. Era impossibile che passasse. Senza contare che avremmo buttato benzina sul fuoco sui già incandescenti rapporti che abbiamo con l'UE e con il resto del Mondo. Avremmo fatto Svizzera contro il resto del Mondo. Non ne abbiamo alcun interesse in un momento in cui dobbiamo negoziare il 9 febbraio, quella sì un'iniziativa importante i cui scopi sono da realizzare".In tutto questo c'è il voto del Ticino che con quasi il 60% ha accettato l'iniziativa: "Ma da noi la sensibilità è diversa: è la solita reazione di pancia ticinese. Il Ticino si sente la pecora nera della Svizzera e ogni occasione è buona per mandare un segnale a Berna. Segnale che resterà anche questa volta inascoltato. Si fa di tutta un'erba un fascio per far presente i nostri problemi, che però non c'entrano nulla con questa iniziativa. Alla fine questo comportamento ci isola. Votiamo come la Svizzera rurale, ma gli altri 3 son perdonati perché la Svizzera l'hanno fatta…". Infine Rusconi lancia un richiamo più generale al suo partito: "Adesso sono passati otto anni da quando Blocher è stato defenestrato dal Consiglio Federale. In questi otto anni abbiamo combattuto a suon di iniziative e referendum. Ora il secondo seggio in Governo lo abbiamo ottenuto ed è ora che l'UDC prenda in mano le redini del Paese e insieme agli altri partiti ci tiri fuori dalla grave situazione economica che stiamo attraversando. Facciamo il partito responsabile e piantiamola con queste sciocchezze che fanno perdere solo tempo prezioso. I principi sono importanti, per carità, ma stare a cavillare sull'applicazione delle iniziative non serve a creare nuovi posti di lavoro per la gente".