Politica e Potere
15.03.2016 - 20:470
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Contraerea Borradori: "Giudici ci ha lasciato una nave in tempesta. Di finanze non capisce un granché. Perché non è rimasto in Municipio?"

Il sindaco di Lugano restituisce (con gli iteressi) le bordate al suo predecessore: "In Giudici forse un’amarezza interiore per una sconfitta non digerita"

LUGANO – Il sindaco di Lugano, Marco Borradori, non perde tempo e replica punto su punto al “bombastico” articolo pubblicato oggi da liberatv, che ha riportato le taglienti dichiarazioni dell’ex sindaco, Giorgio Giudici (leggi qui).

“Niente di nuovo sotto il sole – dice Borradori -. La solita tiritera e le solite esternazioni a cui purtroppo Giudici ci ha abituato negli ultimi tempi. Mi chiedo perché non abbia deciso di restare in Municipio nell’agosto del 2013. Era stato brillantemente eletto. Era vicesindaco, aveva chiesto e ottenuto di poter gestire i progetti che gli stavano a cuore. Sicuramente avrebbe potuto dare un sostegno importante al Municipio e in particolare a noi nuovi che non avevamo la sua stessa esperienza”.

Purtroppo, prosegue Borradori, “invece di coinvolgersi in prima persona per il bene della sua Città e del Municipio, Giudici ha preferito uscire e cominciare a picconare sistematicamente il nostro lavoro. Operazione lecita, ci mancherebbe, ma nelle circostanze che ho descritto, di scarso fair-play”.

All’affermazione di Giudici secondo la quale a Lugano manca oggi il Comandante, il sindaco replica: “Lui dice che un comandante deve saper dirigere la nave in qualsiasi condizione di mare. Ma posso assicurare a Giudici che la nave che ci ha lasciato era in un mare tempestoso. La situazione dal profilo finanziario era catastrofica, ed è dimostrato dal fatto che il peggiore consuntivo della storia di Lugano è stato proprio quello del 2013. Del resto non mi sorprende che lui faccia queste dichiarazioni. La mia impressione è infatti che Giudici di finanze non capisca granché. La prova è che in un dibattito con me durante la campagna elettorale di tre anni fa dichiarò che Lugano non aveva nulla da temere dal profilo finanziario, che era sana e forte”.

Abbiamo affrontato la situazione con calma, prosegue Borradori, “e credo anche con lucidità. Siamo così riusciti a uscire dalla cifre rosse senza drammatiche conseguenze”. 
All’accusa di mancanza di progettualità lanciata da Giudici, il sindaco reagisce dicendo “che l’attuale Municipio ha fatto contabilità quando doveva farlo, ma ha portato avanti anche progetti concreti abbozzati dai vecchi municipi, alcuni dei quali sono in fase di realizzazione, mentre altri procedono a tappe: il polo sportivo e degli eventi, il polo congressuale, l’aeroporto, la casa per anziani di Pregassona, e la riforma dell’Amministrazione, che è molto importante, per citarne solo alcuni…”.

Al di là di tutto, questo Municipio che Giudici tanto bistratta, conclude Borradori, “è inoltre riuscito a introdurre strumenti di controllo e di “navigazione” che prima non c’erano: il piano finanziario, il piano degli investimenti, e le linee direttive. Con questo voglio dire che abbiamo indicato chiaramente quali sono i nostri obiettivi. Le accuse che ci rivolge mi sembrano destituite di fondamento e sono o influenzate dal clima elettorale oppure la conseguenza di un’amarezza interiore per una sconfitta che non ha saputo digerire. E se così fosse mi dispiacerebbe molto”.

Marco Bazzi

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