POLITICA E POTERE
Via Monte Boglia accusa il PLR di "plagio": "Proposte da 'politica della Xerox'. E il Piano Marshall lo propose già il Nano. Ma da 25 anni i ticinesi preferiscono l'originale"
"Dietro a quest’ultima “vendita di ricette primaverili” v’è il tentativo di presentare il PLR come il salvatore della patria e dei conti cantonali"

LUGANO - Via Monte Boglia contro il PLR. La Lega dei Ticinesi accusa il Partito di Rocco Cattaneo di applicare la “politica della Xerox” (nota marca di fotocopiatrici) in relazione ad alcune proposte finanziarie formulate ieri (leggi qui).

La Lega scrive in una nota di aver “preso atto con un certo stupore delle sorprendenti proposte presentate dal PLR in merito al risanamento delle finanze cantonali. Sorprendenti perché dimostrano come il PLR sia incline non solo ad utilizzare la cosiddetta “politica della Xerox”, quella del famigerato copia-incolla, in relazione alle proposte della Lega – vedi ad esempio “Piano Marshall” evocato dal presidente Rocco Cattaneo quando il fondatore della Lega Giuliano Bignasca fu il primo a proporre un intervento del genere – bensì anche rispetto alle proposte elaborate dal Governo”.

Niente di nuovo sotto il sole, prosegue la nota di via Monte Boglia. “Il PLR non è infatti nuovo a questa tecnica del copia-incolla, come avvenuto a seguito della votazione del febbraio 2014 sull’immigrazione di massa, quando ha scopiazzato dalla Lega le misure a difesa della manodopera ticinese, messa sotto pressione dalla concorrenza transfrontaliera. Difesa della manodopera ticinese che è sempre stata al centro dei programmi della Lega, in particolare quando era l’unica ad opporsi agli Accordi bilaterali e alla libera circolazione delle persone che hanno danneggiato il nostro mercato del lavoro e l’occupazione dei Ticinesi.

Ora il PLR ha provato a copiare pure il Governo. Dietro a quest’ultima “vendita di ricette primaverili” v’è però un nemmeno tanto celato tentativo di mettere il partito sotto i riflettori, presentandolo come il salvatore della patria e dei conti cantonali. Eh sì, siamo vicini alle elezioni comunali e i partiti storici stanno cercando di serrare i ranghi. Peccato però che i Ticinesi sappiano riconoscere benissimo la politica della Xerox. Se qualcuno ancora non l’ha capito, i Ticinesi preferiscono sempre l’originale, da ormai 25 anni”.

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