BELLINZONA - "Stiamo diventando come l'Italia". Usa parole dure Fabio Regazzi per commentare la protesta di piazza andata in scena questo pomeriggio a Bellinzona. Una protesta che ha coinvolto allievi e docenti nel così detto sciopero al contrario degli insegnanti, che hanno deciso di tenere aperte le sedi scolastiche e di manifestare contro i tagli alla scuola decisi nel Preventivo 2016.Alla manifestazione hanno preso parte diverse centinaia di persone. Il tutto si è svolto pacificamente tra flash mob e cori. L'unico momento di leggera tensione si è verificato quando un gruppo di studenti ha tentato un'irruzione all'interno di Palazzo delle Orsoline. Ed è su questo episodio che il Consigliere Nazionale PPD ha posto l'accento in un commento pubblicato su Facebook. "Non posso nascondere – ha scritto Regazzi - la mia preoccupazione di fronte a questi fenomeni di protesta che stanno sempre più assumendo i modi e i toni in uso nella vicina penisola. L'altro giorno un'irruzione di alcuni sindacalisti, spalleggiati da qualche politico non più di primo pelo, in un'agenzia di collocamento (all'Adecco a Bellinzona, ndr). Oggi un analogo tentativo di giovani studenti presso la Residenza governativa. Domani a chi toccherà?" "Sembra – ha aggiunto il deputato - che oramai l'argine sia caduto e che si possa sdoganare qualsiasi forma di protesta. Mi auguro solo che si ponga fine a questa deriva e che il confronto possa tornare ad essere civile e democratico. E' lecito manifestare il proprio dissenso, ma nel rispetto della controparte e delle istituzioni".