POLITICA E POTERE
Balzello sui posteggi, separati a sinistra. Mellini tuona contro i ricatti della "banda Bignasca": "PS e Verdi hanno abboccato come cavedani"
Il capogruppo del PS a Locarno spiazza tutti e attacca la Lega: "La volontà popolare deve essere rispettata, sempre, e non solo quando fa comodo". Il capogruppo dei Verdi in Parlamento ribadisce il sì

LOCARNO - Piergiorgio Mellini, capogruppo socialista in Consiglio comunale a Locarno, si smarca a sorpresa sulla tassa di collegamento. Lo fa con un’opinione pubblicata dal Corriere del Ticino: “È stata venduta come la panacea per risolvere i problemi legati al traffico e all’inquinamento da esso derivato. Sacre e sante parole, solo che, a mio modo di vedere, rappresentano solamente un lungo elenco di panzane e di bugie e quindi da rigettare”.
Secondo Mellini la tassa sui posteggi “va a colpire le persone più deboli sulle quali commercio ed economia non ci penseranno due volte a scaricare il nuovo balzello fortemente voluto dalla Lega dei ticinesi e dal ministro Claudio Zali”.

Lo scritto di Mellini ha toni battaglieri ed è un crescendo di “voterò no”: “Voterò no perché non è assolutamente vero che con questa tassa si libereranno le strade dal traffico favorendo la mobilità sostenibile”.

“Voterò no perché i ricatti sbandierati dalla banda Bignasca nulla hanno a che vedere con lo Stato di diritto e con la democrazia, dove la volontà popolare deve essere rispettata, sempre, e non solamente quando fa comodo.
Voterò no perché è un ulteriore tassello contro i frontalieri, oltre 62.000 persone, e sottolineo persone, che con il loro lavoro, sovente sottopagato, mantengono a galla la nostra economia.
Voterò no perché questi 18 milioni saranno riversati sui dipendenti e sui consumatori e quindi a farne le spese saranno per l’ennesima volta i ceti meno abbienti, siano essi residenti o lavoratori d’oltre confine”.

E conclude: “Voterò no perché è una tassa che serve unicamente ad aumentare le entrate dello Stato e del Dipartimento del territorio sulle spalle dei cittadini e delle imprese.
E mi fa specie che il Partito socialista e i Verdi abbiano abboccato come tanti cavedani non rendendosi conto che dietro questa proposta non c’è nulla di ambientale, ma solo la possibilità di spremere ulteriormente lavoratori e gente comune”.

A favore della tassa interviene il capogruppo in Gran Consiglio dei Verdi, Francesco Maggi, che in una lettera aperta scrive:

“Il polverone sollevato dalla proposta di una tassa di collegamento a carico di 194 grandi attrattori di traffico mi convince sempre più dell’efficacia di questa misura. E sì, proprio perché temuta, la nuova tassa spingerà all’azione. Tutti cercheranno in ogni modo di non pagare - o di pagare di meno - e quindi faranno ciò che la misura si propone di ottenere. 
Se la tassa verrà pagata direttamente dal proprietario del fondo su cui si trovano i posteggi, basterà diminuire il numero di posteggi per ridurre conseguentemente la somma da pagare. A questo scopo il proprietario ha tutta una serie di azioni a disposizione da promuovere presso il suo personale, dal car pooling alla navetta, meglio se in comune con altre aziende. Il patron del Fox Town, in una recente intervista al Quotidiano, ha dichiarato di aver già dimezzato il numero si posteggi riservati al proprio personale grazie a semplici misure di mobilità aziendale. Significa che il potenziale di intervento esiste ed è elevato.
E nei casi in cui la tassa dovesse essere ribaltata sui lavoratori, saranno questi medesimi ad organizzarsi per ridurre i costi, in primo luogo grazie al car pooling, oggi reso possibile e semplice grazie alla diffusione di speciali apps via smartphone.
Il gruppo dei Verdi appoggia la tassa di collegamento perché siamo convinti della sua efficacia. La tassa genererà un’ondata di azioni di mobilità aziendale che ridurranno il traffico di punta e l’ormai cronico intasamento delle strade del Cantone. 
L’introito della tassa, anche se probabilmente molto inferiore ai 18 milioni stimati dal Cantone proprio per l’efficacia di cui ho appena scritto, contribuirà comunque in modo importante a sostenere il potenziamento del trasporto pubblico, che con il Ceneri base, la Mendrisio-Stabio (e si spera presto -Varese) e il raddoppio dei binari tra Cadenazzo a Gordola dovrà essere accompagnato da un’adeguata offerta. Senza questo importante introito tutti i cittadini dovranno contribuire attraverso un aumento delle imposte.
Pertanto il prossimo 5 giugno votiamo un convinto SÌ alla modifica della legge sui trasporti pubblici per diminuire il traffico e avere una migliore qualità di vita. In caso contrario non saranno solo i 194 grandi attrattori di traffico e inquinatori a contribuire al potenziamento del trasporto pubblico ma tutta la popolazione ticinese, che già paga il suo prezzo con i disagi e i rischi alla salute”.

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