POLITICA E POTERE
Vitta lancia la proposta: "Trasporti pubblici gratuiti per i turisti che pernottano in Ticino"
Il ministro delle finanze: "Stiamo spingendo per arrivare ad un’intesa tra Ffs, Agenzia turistica ticinese e aziende regionali di trasporto, in modo da offrire questa possibilità già dal prossimo anno"

BELLINZONA - Mezzi pubblici gratuiti per i turisti che pernottano in Ticino. È l'idea di Christian Vitta per dare una boccata d'ossigeno a uno dei settori chiave dell'economia ticinese. Il ministro ha svelato al Caffé la sua proposta "rivoluzionaria". Una proposta che certo non mancherà di sollevare dibattito.

"L’idea - spiega Vitta al domenicale - è nata in concomitanza con l’apertura della nuova galleria del Gottardo e stiamo spingendo per arrivare ad un’intesa tra Ffs, Agenzia turistica ticinese e aziende regionali di trasporto, in modo da offrire questa possibilità già dal prossimo anno".

Nel corso dell'intervista il direttore del DFE ha fatto il punto anche su alcuni dossier fiscali: a cominciare dalla Riforma III delle imprese, che eliminerà la tassazione agevolata per le società a statuto speciale. "Gli effetti di questa riforma - afferma il ministro - sono prioritari e c’è una forte sensibilità come si è visto nella recente Giornata dell’economia. Si tratta di scongiurare il rischio che queste società lascino il Ticino per spostarsi là dove ci sono condizioni fiscali più vantaggiose. L’intenzione è di ridurre a tappe l’aliquota sull’utile delle aziende dall’attuale 9% al 6,5-7%".

Meno prioritario, dalle parole di Vitta, appare invece un intervento sui contribuenti più facoltosi di cui molto si è discusso negli ultimi anni: "Per questi contribuenti il problema è l’imposta sulla sostanza che è tra le più alte della Svizzera. Certo, una riflessione su questo aspetto va fatta, tenendo conto della situazione odierna delle finanze cantonali. Si sta lavorando per far maturare il consenso necessario per un intervento adeguato. Ma prioritario per noi rimane l’appuntamento con la Riforma III".

Quanto al ceto medio, ricorda Vitta, "il Ticino ha una fiscalità molto sociale, con tassi impositivi molto bassi per le fasce di popolazione con redditi modesti. Su 200mila contribuenti contiamo circa 50mila cittadini che non pagano imposte, inoltre abbiamo un generoso sistema di deduzioni fiscali che sono di circa il doppio della media svizzera. Detrazioni di cui beneficia pure il ceto medio".

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