POLITICA E POTERE
Caso BSI, Denti: "Questa società ci ha resi orfani dell'utopia: difficile sperare che il mondo migliori. Il rischio dittatura dell'economia finanziaria"
Il Presidente dell'Associazione NOI: "L'Etica moderna si basa su una duplice richiesta rivolta a ciascuno di noi: essere una brava persona ed essere un buon cittadino. Due pilastri che si reggono a vicenda"

di Franco Denti*

Il XXI secolo non crede più nell'ideale del progresso, lo si legge da più parti, lo si recepisce sfogliando le pagine di molti romanzi pubblicati negli ultimi 10 anni, dove vengono esposte fosche visioni del futuro e si limitano a un immagine, spesso ingigantita, del nostro presente.

Con il pensiero utopico, si afferma la speranza che il mondo sia destinato a migliorare sempre, ma oggi l'utopia non è più all'ordine del giorno. Anche nel nostro bello e piccolo Ticino aleggia questo sentimento di sfiducia nel progresso e il recente caso BSI non fa che rafforzare questo sentimento.

Leggiamo da più parti di "rabbia", "incredulità", di "colpo mortale alla credibilità della piazza finanziaria Luganese", di centinaia e forse migliaia posti che andranno perduti. Mi auguro che per gli scenari occupazionali si trovi un rimedio, ma è indubbio che dopo il default Swissair , lo scandalo UBS, fino all'affaire BSI di questi giorni, avere fiducia in un "mondo destinato a migliorare sempre" anche alle nostre latitudini diventa difficile.

Oggi le società occidentali sembrano fare affidamento più sui valori individuali, spesso egoistici, che sulle virtù pubbliche.

L'Etica moderna si basa su una duplice richiesta rivolta a ciascuno di Noi: essere una brava persona ed essere un buon cittadino. Due pilastri che si reggono a vicenda. È del tutto illusorio pensare che che se uno dei due crollasse, il nostro sistema sociale potrebbe reggersi ugualmente. Al contrario si spalancherebbe la porta a fosche visioni del futuro che nulla hanno a che fare con il progresso.

La cooperazione tra valori privati e virtù pubbliche è oggi più necessaria che mai, se davvero vogliamo evitare che il futuro assomigli sempre di più agli incubi della distopia, che non è solo il lato oscuro dell'utopia, ma è un modo radicalmente diverso di immaginare un futuro e di cui il 900 ne è stato pervaso.

Contrariamente al secolo scorso, tuttavia, non avremo più stati totalitari ma la dittatura della economia finanziaria finalizzata solo ad accumulare denaro su denaro senza alcuna ricaduta sociale.

*presidente Associazione NOI

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