BELLINZONA – Il Cantone adotti, “tra i criteri che danno accesso a mandati pubblici, anche una attenta valutazione delle condizioni effettive di lavoro del personale alle dipendenze delle agenzie di sicurezza in modo da evitare che, dietro l’assolvimento di prestazioni di interesse pubblico, si celino modalità lavorative inadeguate e fonti di precarietà per il personale che finiscono oltretutto per caricare costi sociali sulla collettività e sullo Stato stesso”. Lo chiedono con un’interrogazione al Governo dal titolo “Agenzie di sicurezza, guardiamo sotto il coperchio” Giorgio Fonio e altri due deputati PPD, Claudio Franscella e Nadia Ghsolfi.