POLITICA E POTERE
Giorgio Fonio interroga il Governo: "A quanti bambini e bambine svizzeri è stato espulso il papà?"
"Privare un bambino svizzero di uno dei genitori perché quest'ultimo non ha più un lavoro è una decisione estremamente delicata che dovrebbe essere soggetta alle più severe condizioni", si legge nell'atto firmato anche da Jelmini e Agustoni
BELLINZONA - Il deputato pipidino Giorgio Fonio ha presentato oggi un'interrogazione sul tema controverso delle espulsioni. Il titolo dell'atto parlamentare, firmato anche da Lorenzo Jelmini e Maurizio Agustoni è: "A quanti bambini e bambiene svizzeri è stato espulso il papà?".

Ecco il testo.

Negli scorsi mesi, nel nostro cantone sono stati revocati o non rinnovati in media 8 permessi di soggiorno al mese. A essere toccati, sembrerebbero non essere solo i beneficiari di permessi B ma anche coloro che avevano un permesso di domicilio.

Per quanto a noi noto negli ultimi anni si è verificato un aumento delle revoche (almeno in termini assoluti) tanto è vero che nel 2013 le revoche di permessi erano state 43 mentre nel 2015 sono salite a 81.

Tra le persone a cui è stato revocato il permesso di dimora/domicilio sembrano esserci dei genitori (stranieri) di bambini svizzeri (p.es. perché l'altro genitore è svizzero). Sembra peraltro che le revoche (e successive espulsioni) siano perlopiù motivate da ragioni economiche, ovvero dal fatto che il genitore straniero è al beneficio dello stato sociale.

Il diritto del bambino a vivere con i propri genitori, oltre a una logica di diritto naturale, costituisce uno degli obiettivi sociali della nostra Confederazione ("la famiglia sia promossa e protetta quale comunità di adulti e bambini", art. 41 lett. c Cost fed) ed è pure sancito dalla Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 (in particolare gli artt. 8-9).

È evidente che questo diritto non può essere assoluto - p.es. quando un genitore è incarcerato, oppure se è mobilitato durante un conflitto armato - ed è altrettanto ovvio che vanno evitati possibili abusi (p.es il turismo delle prestazioni sociali).

Ciò premesso, privare un bambino svizzero di uno dei genitori perché quest'ultimo non ha più un lavoro è una decisione estremamente delicata che dovrebbe essere soggetta alle più severe condizioni.

Nell'ottica di meglio chiarire questa questione i sottoscritti deputati interrogano il Consiglio di Stato come segue.

Chiediamo dunque al Consiglio di Stato:

1. Dal 2010 ad oggi quanti permessi (B e C) sono stati revocati o non rinnovati per motivi economici (suddivisi per anno)?

2. Nei casi di cui al punto 1 quanti minorenni di cittadinanza svizzera erano figli delle persone a cui è stato revocato o non rinnovato il permesso?

3. Nei casi di cui al punto 2 chi si assume l’onere del mantenimento del coniuge e dei figli rimasti in Svizzera?

4. Nei casi di cui al punto 1 da quanto tempo erano in Svizzera e per quanto tempo hanno esercitato un’attività lucrativa?

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