L'uomo, in Svizzera dal 1990, ha alle spalle svariati precedenti penali. Come rivelato al Corriere del Ticino che ha anticipato la notizia, sul 48enne pesano diversi decreti d'accusa e multe, per vie di fatto, trascuranza degli obblighi di mantenimento o ancora contravvenzione alla legge federale sull'AVS. Non solo: la persona espulsa dal Governo è stata condannata a 23 mesi sospesi con la condizionale per ricettazione, riciclaggio e falsità in documenti, nell'ambito di un'inchiesta legata all'assalto di un portavalori in Belgio: parte di quel bottino (40 milioni di Euro in titoli al portatore) finì in una banca del Luganese per essere convertito in denaro. Denaro successivamente trasportato in Italia.