L'ex direttore delle scuole medie di Biasca sbeffeggia sulla Regione il direttore delle FFS: "Le tre paroline magiche sono rimaste quelle del 2008: frangar non flectar! Ergo, sta ai prim dagn e tirat inzem! Ceo Ceo!"

BELLINZONA - "Balivo". "Una squadrata mente". "Ribobinati un attimino nevroticamente".Franco Lazzarotto sbeffeggia Andreas Meyer e anticipa a modo suo il "benvenuto" per il direttore delle FFS atteso in visita l'8 di novembre a Bellinzona. Il Comitato "Giù le mani" ha già organizzato un presidio di protesta per l'arrivo di Meyer accusato di voler per l'ennesima volta liquidare le Officine. Ma il sit-in sarà anche l'occasione per protestare contro l'ormai famoso opuscolo che tante polemiche ha suscitato.
Ma torniamo a Lazzarotto. L'ex direttore delle scuole medie di Biasca, con un pezzo dalle sfumature satiriche pubblicato stamane sulla Regione (che vi invitiamo a leggere sul quotidiano nella versione integrale, merita), ci va giù durissimo rivolgendosi direttamente al capo delle ferrovie: "Esplicitamente detto, prendi in mano le tue in-fuse scienza e coscienza, passa per l'ultima volta da balivo sotto il nostro amato massiccio e di grazia rimetti il prezioso tuo cranio su "on"! Non vi possono infatti essere minimi tentennamenti per autorità, si spera compatte, e cittadini ticinesi nel far quadrato contro simil squadrata mente".
E ancora: "Caro Andreas, devi sapere e capire che qui vi è una storia, una tradizione, un'indiscussa professionalità, un marcato affetto e centinaia di riconoscenti, ma ora preoccupatissime famiglie che mai ti permetteremo di calpestare. Una sola parola dovresti invece umilmente declinare nella lingua a te cara di Goethe: zurük! Ribobinati quindi un attimino nevroticamente, ripensa le tue sballate strategie e mettiti a rivedete i tuoi subdolamente avvelenati conticini".
"Sappi - conclude Lazzarotto sul quotidiano bellinzonese - che se decidessi di cocciutamente insistere, le tre paroline magiche sono rimaste quelle del 2008: frangar non flectar! Ergo, sta ai prim dagn e tirat inzem! Ceo Ceo!"