Gobbi: "Se il Governo sfrutta appieno il margine di manovra che gli è attribuito, seguire i cittadini è cruciale al fine di dimostrare che il “sa pò mia” può diventare “sa pò"

BELLINZONA - "Ho agito un po' da ministro e un po' da leghista". Norman Gobbi prende tutti in contropiede e propone un suo pacchetto di misure per applicare "Prima i Nostri". All'indomani della prima riunione della Commissione Parlamentare istituita per trovare un'applicazione al nuovo articolo costituzionale votato dai ticinesi, il Consigliere di Stato leghista ha portato sul tavolo del Governo la sua proposta. Una mossa tanto a sorpresa quanto inusuale.
Gobbi, come scrive il Corriere del Ticino che ha anticipato la notizia, propone di intervenire soprattutto sui contratti di prestazione e sulle commesse pubbliche cantonali, fissando il principio delle preferenza indigena con una percentuale minima di lavoratori residenti da impiegare, calcolata sulla realtà del mercato del lavoro indigeno nelle singole professioni. E nel caso questo principio non fosse rispettato il Governo potrebbe introdurre delle penalizzazioni finanziarie.
"Se il Governo - dichiara Gobbi al Corriere del Ticino - sfrutta appieno il margine di manovra che gli è attribuito, seguire i cittadini è cruciale al fine di dimostrare che il “sa pò mia” può diventare “sa pò”. Il tutto per lanciare un segnale di sostegno alla nostra economia e fugando i dubbi verso molte piccole medie imprese che si sono sentite bistrattate dopo alcune misure delle autorità fatte con lo spirito giusto ma percepite negativamente".