POLITICA E POTERE
"La Riforma III delle imprese è un treno da non perdere: sostenetela". La mossa di Calastri e Cattaneo: "Se passerà il Governo non potrà dimenticarsi dei comuni"
Il presidente dell'Associazione dei Comuni - dopo le preoccupazioni avanzate dagli Enti locali per i possibili contraccolpi della Riforma sulle casse comunali - si schiera a favore del "sì" in un articolo a doppia firma con il presidente del PLR
© Ti-Press / Samuel Golay
BELLINZONA - La Riforma III delle imprese è un treno da non perdere: sostenetela. Firmato Rocco Cattaneo e Riccardo Calastri. Il presidente del PLR e il presidente dell'Associazione dei Comuni ticinesi lo scrivono in un articolo a doppia firma pubblicato stamane sul Corriere del Ticino. Un articolo che vuole lanciare all'elettorato un messaggio di chiarezza e compattezza, probabilmente soprattutto rivolto al Sopraceneri.

 
Non è un mistero, infatti, che molti comuni del bellinzonese sono preoccupati delle ricadute finanziarie che potrebbe avere la Riforma sulle casse degli Enti locali. E la stessa Associazione presieduta da Calastri aveva nelle scorse settimane lanciato messaggi di allarme.
 
 
Una preoccupazione ribadita anche nell'opinione pubblicata stamane dal CdT: "La modalità con cui il nostro Governo intende applicare la Riforma a livello cantonale - scrivono Calastri e Cattaneo - non soddisfa pienamente gli Enti locali che tramite una missiva firmata dall’Associazione dei comuni ticinesi (ACT) hanno esposto le preoccupazioni dei Comuni e chiesto al Governo cantonale un chiarimento sul sistema di compensazione (i Cantoni riceveranno 1,1 miliardi di franchi dalla Confederazione). Il Governo ha comunque tenuto a sottolineare che i Comuni non saranno dimenticati. Se da una parte gli Enti locali trarranno beneficio dalle misure sociali, d’altro canto verrà rivista la perequazione finanziaria intercantonale. Le misure di accompagnamento della riforma proposte a livello cantonale per evitare squilibri nelle finanze pubbliche dei Comuni potranno essere ulteriormente perfezionate nell’ambito dei lavori della piattaforma di dialogo Cantone-Comuni. La missiva dei comuni ha dunque sortito un primo risultato positivo: il Governo non potrà dimenticare di chiamare al tavolo di discussione gli Enti locali al momento della presentazione del messaggio sull’applicazione della riforma nel nostro Cantone".

 
Insomma, c'è da fidarsi secondo Cattaneo e Calastri. Anche perché, scrivono, "la Riforma è una proposta equilibrata, che ristabilisce la parità di trattamento fiscale tra tutte le imprese e assicura al nostro Paese posti di lavoro e innovazione". 
 
 
"E i costi della mancata riforma - concludono i due esponenti PLR - sarebbero ben superiori a quelli ipotetici, legati ad un minor gettito fiscale nel breve periodo".  
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