POLITICA E POTERE
Primario frontaliere all'EOC, arriva l'interrogazione: "Il Governo non pensa che per certe funzioni dirigenziali si dovrebbe come minimo pretendere il requisito della residenza? E l'Ente ospedaliero non ha nulla da dire su questo caso, che assomiglia a qu
Dopo il nostro articolo i deputati Galeazzi e Filippini interrogano il Consiglio di Stato: "È evidente che in un momento molto sensibile sul mercato del lavoro e nella società, queste notizie non fanno altro che alimentare disorientamento e malumore oltre che a creare dubbi"
Foto: TiPress/Carlo Reguzzi
BELLINZONA – “Non reputa opportuno il Consiglio di Stato che per talune funzioni dirigenziali nell’Amministrazione pubblica, come nel para pubblico, si debba come minimo pretendere dal collaboratore straniero assunto una disponibilità nel richiedere la residenza stabile sul nostro territorio? (permessi C e B)”. Questa è la domanda fondamentale che il deputato dell’UDC Tiziano Galeazzi pone al Governo in un’interrogazione firmata anche dalla sua collega Lara Filippini.

L’atto parlamentare prende spunto dalla notizia pubblicata l’altro giorno da liberatv: all’Ente Ospedaliero lavora un primario con lo statutodi frontaliere
.

“Un medico specialistico in fisiatria (oggi Primario d’ospedale)  assunto presso l’ EOC diversi anni fa, detiene ancor oggi il semplice permesso G per frontalieri – scrivono Galeazzi e Filippini -. Con questo non si vuol di certo mettere in dubbio le capacità professionali del medico in oggetto”, ma queste specializzazioni esistono anche nelle nostre Università principali, Berna, Zurigo Ginevra e Losanna oltre ai centri specialistici come a Nottwil o come quello della Schulthness Klinik di Zurigo.

Questo caso “risulta simile all’esempio dello ”stagista torinese” (parrebbe unico nel suo genere) presso il Centro di dialettologia cantonale, o al caso di Ginevra dove la direttrice generale aggiunta presso la divisione fiscale cantonale, è una francese con permesso G e con lei altri diciotto funzionari nell’Amministrazione, mortificando e ridicolizzando cosi parte della cittadinanza”.

È evidente che in un momento molto sensibile sul mercato del lavoro e nella società, queste notizie non fanno altro che alimentare disorientamento e malumore oltre che a creare dubbi, aggiungono i due deputati. “Questo poi se le notizie stesse giungono al pubblico senza alcuna giustificazione ufficiale o presa di posizione da parte degli organi toccati direttamente. È ben chiaro che l’EOC si muove con assunzioni di diritto privato e opera con la LEOC  (legge ente ospedaliero cantonale) ma è vero che vi è pur sempre un’Autorità superiore composta dal Gran Consiglio e dal Consiglio di Stato. Quest’ultimo con un rappresentante nel Consiglio di Amministrazione.

Oltre all’irritazione manifestata da parecchi cittadini, vi è anche un senso di “disagio” di fronte a certe scelte comportamentali e decisionali fatte da organi pubblici o para pubblici nelle assunzioni e/o nelle promozioni”.

Seguono le domande al Consiglio di Stato:

1.  Da quanto tempo è stato assunto il Primario con permesso G (statuto di frontaliere) all’EOC?

2. Quando è avvenuta la nomina di Primario per la nuova posizione nel Sopraceneri?

3. È stato aperto oppure no un concorso pubblico per questo specifico incarico di responsabilità nel Sopraceneri? Se sì, quanti candidati hanno concorso e di questi quanti erano indigeni e quanti provenienti dall’estero?

4. Non reputa opportuno il Consiglio di Stato che per talune funzioni dirigenziali nell’Amministrazione pubblica come nel para pubblico si debba come minimo pretendere dal collaboratore straniero assunto una disponibilità nel richiedere la residenza stabile sul nostro territorio? (permessi C e B).

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