Ciò che importa, tuttavia, non è quanto siano contrari o meno a preferire l'occupazione residente, come da mandato costituzionale, ma quanto siano disposti a farsi beffe della volontà del Popolo e della Costituzione ticinese. Un ripasso della civica, a questo proposito ben vengano le lezioni di questa importante materia alla scuola dell'obbligo, permetterebbe di meglio comprendere il funzionamento della democrazia nel nostro Paese. Si elabora un'iniziativa, si raccolgono le firme, si valuta la ricevibilità, si discute in Parlamento, si vota, si sottopone il testo al Popolo e quest'ultimo ha sempre e comunque l'ultima parola. Per fortuna.