E ancora: “Come ogni scelta, comporta aspetti positivi e negativi, quando si sceglie c’è sempre qualcosa che si lascia. È stato valutato preferibile portare i tre candidati. È evidente che si sarebbe semmai dovuto scegliere uno solo dei due romandi, la presenza di Ignazio Cassis non è mai stata in discussione e cominciamo dunque a prendere questo come elemento positivo. La scelta sarebbe stata se poter tralasciare di portare la candidatura di Isabelle Moret o di Pierre Maudet. Sappiamo tutti che c’è stata un’evoluzione durante questa fase, dove il giovane Maudet si è presentato in modo profilato e molto interessante, d’altra parte c’è stato qualche segno di debolezza, di mancato apprezzamento, nei confronti della signora Moret, e verosimilmente ha giocato anche questo. C’era un discorso da un lato sul ricambio generazionale e dall’altro sulla presenza femminile. Decidere vuol dire perdere qualcosa per strada, hanno scelto di andare avanti con tutti e tre”.