POLITICA E POTERE
Il 'tricket' per la corsa a Palazzo federale, ora per Cassis è più dura? Bixio Caprara: “Lo sapremo solo vivendo! Ho sempre detto che sarebbe stato un discorso in salita. Ma è importante avere un candidato solido che non è mai stato messo in discussione”
Il presidente del PLR a ticinolibero.ch: “Nessuno viene accolto con una pacca sulle spalle e invitato in Consiglio Federale, il posto va guadagnato. È un messaggio da far passare ai cittadini"
Foto: TiPress/Davide Agosta
BELLINZONA – Il PLR presenterà all’Assemblea Federale tre candidati: il ticinese Ignazio Cassis, il ginevrino Pierre Maudet e la vodese Isabelle Moret. Il presidente cantonale, Bixio Caprara, ha commentato questa scelta in un’intervista al portale ticinolibero.ch.

“Il ticket era una delle ipotesi che si stava delineando nelle ultime settimane e negli ultimi giorni. Non sono sorpreso, è evidente che la decisione è stata discussa molto profondamente del gruppo parlamentare liberale e confido molto nella sua saggezza”, ha detto.

E ancora: “Come ogni scelta, comporta aspetti positivi e negativi, quando si sceglie c’è sempre qualcosa che si lascia. È stato valutato preferibile portare i tre candidati. È evidente che si sarebbe semmai dovuto scegliere uno solo dei due romandi, la presenza di Ignazio Cassis non è mai stata in discussione e cominciamo dunque a prendere questo come elemento positivo. La scelta sarebbe stata se poter tralasciare di portare la candidatura di Isabelle Moret o di Pierre Maudet. Sappiamo tutti che c’è stata un’evoluzione durante questa fase, dove il giovane Maudet si è presentato in modo profilato e molto interessante, d’altra parte c’è stato qualche segno di debolezza, di mancato apprezzamento, nei confronti della signora Moret, e verosimilmente ha giocato anche questo. C’era un discorso da un lato sul ricambio generazionale e dall’altro sulla presenza femminile. Decidere vuol dire perdere qualcosa per strada, hanno scelto di andare avanti con tutti e tre”.

Ma per Cassis la corsa diventa più dura? “È difficile dirlo – risponde Caprara -, lo sapremo solo vivendo, diceva quel tale! Ho sempre detto che sarebbe stato un discorso in salita, sul piano nazionale ci sono candidati validi, e che non avremmo avuto nessuno scontro da parte dei romandi, e questa è stata la dimostrazione. Ancora una volta, è stato importante avere un candidato molto solido che non è mai stato messo in discussione”.

E conclude: “Nessuno viene accolto con una pacca sulle spalle e invitato in Consiglio Federale, il posto va guadagnato. È un messaggio da far passare ai cittadini. Ignazio deve essere secondo me se stesso, ha un profilo molto chiaro, difende in modo esplicito i valori di riferimento del funzionamento delle nostre istituzioni, in particolare la concordanza, e non deve far altro che proseguire sulla sua strada in modo sereno”.

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