POLITICA E POTERE
Brissago, dopo il fattaccio il Municipio reagisce duramente e scrive al Consiglio di Stato: "Via gli asilanti da qui: vanno messi in strutture sorvegliate"
Presa di posizione dell'Esecutivo: "A Brissago non vi è un posto fisso di polizia e il valico doganale non è presidiato costantemente. Vanno identificati luoghi più idonei"
© Keystone / Ti-Press / Gabriele Putzu
BRISSAGO - Il Municipio di Brissago non vuole più gli asilanti. Almeno non dove sono stati alloggiati finora: vanno messi in una struttura adeguatamente sorvegliata. È questo il riassunto dello scritto che l’Esecutivo ha inviato al Consiglio di Stato, a seguito del fattaccio avvenuto venerdì notte che ha portato alla morte di uno degli ospiti per mano di un agente della polizia cantonale.

 

Il Municipio di Brissago si è chinato ieri sera sulla vicenda e oggi ha diramato una presa di posizione: “Se è ben vero che alle persone al beneficio di un permesso N o di un permesso F va garantito un alloggio, una riflessione sull'ubicazione e sul controllo di tali infrastrutture è necessaria, tanto ieri quanto (a maggior ragione) oggi. L’assenza di regolari controlli presso alloggi delocalizzati non permette di prevenire adeguatamente situazioni di potenziale pericolo e di garantire stabilmente una convivenza pacifica tra gli ospiti. La situazione è problematica, poiché a Brissago non vi è un posto fisso di polizia e il valico doganale non è presidiato costantemente".

 

Gli asilanti, quindi, secondo il Municipio, vanno trasferiti in una struttura centralizzata e sottoposta a sorveglianza privata. L’Esecutivo segnala che negli scorsi mesi vi era già stato uzn episodio di violenza, segnalato alle autorità competenti. “E altre segnalazioni per schiamazzi notturni sono peraltro giunte in questi mesi alla Polizia comunale".

 

"Non si tratta di criminalizzare nessuno - termina la nota il Municipio - ma di garantire l'integrità di tutti, non da ultimo degli stessi ospiti di questi centri.

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