POLITICA E POTERE
Locarno invasa dai salvagente... I leghisti D'Errico e Caldara attaccano il Municipio e rovinano la sorpresa: "Una patetica operazione pseudo culturale a sostegno della propaganda a favore dell’immigrazione clandestina". Il sindaco Scherrer: "Ma per favor
Doveva essere una sorpresa: Locarno si sarebbe svegliata domattina con una piazza piena zeppa di salvagente. Seimilacinquecento, gonfiati uno ad uno! Alain Scherrer: "È un’istallazione al cui interno si intrecciano diversi elementi. Certo, anche quello della sensibilizzazione nei confronti dell’altro e della sua accoglienza. Ma per favore non parliamo di propaganda!”
LOCARNO – Doveva essere una sorpresa: Locarno si sarebbe svegliata domattina con una piazza piena zeppa di salvagente. Seimilacinquecento, gonfiati uno ad uno! Ma i consiglieri comunali leghisti Aron D’Errico e Omar Caldara hanno deciso di rovinarla buttando sul tavolo del Municipio un’interrogazione a dire il vero un po’ drogata di pregiudizi ideologici.

La singolare installazione sarà opera dell’artista locarnese Oppy De Bernardo e resterà in piazza Grande per due settimane. D’Errico e Caldara se la prendono non tanto con i salvagenti quanto con la loro simbologia, legata agli sbarchi dei migranti.

“È evidente – scrivono - che si tratta di una patetica operazione pseudo culturale, di chiaro significato politico, a sostegno della propaganda a favore dell’immigrazione clandestina di finti asilanti e migranti economici.

Banale e retorica è inoltre la strumentalizzazione delle tragedie avvenute nel Mediterraneo: i problemi migratori di certo non si risolvono con patetiche e ipocrite manifestazioni “artistiche” strappalacrime, ma fermando le partenze dei barconi e bloccando i flussi migratori aiutandoli a casa loro”.

In effetti l’idea di riempire la piazza di salvagente (climaticamente in tema con la pioggia battente delle ultime ore) è venuta a De Bernardo pensando al dramma dei migranti. Ma poi il concetto si è allargato ed è piaciuto al Municipio e all’Ente turistico.

“È un’installazione che va vista su più fronti – spiega il sindaco di Locarno, Alain Scherrer -. C’è l’aspetto artistico, quello turistico e quello sociale. Senza dimenticare che, alla fine i bambini potranno portarsi a casa i salvagente. Insomma, è un’operazione al cui interno si intrecciano diversi elementi. Certo, anche quello della sensibilizzazione nei confronti dell’altro e della sua accoglienza. Ma per favore non parliamo di propaganda!”.

Già, a volte succede che chi parla di propaganda lo faccia usando esattamente la grammatica della propaganda… In più, cadendo la notte del Venerdì Santo, a poche ore dalla Pasqua, l'installazione ha anche un significato di 'salvazione'... Da Salvatore, ovviamente. Ognuno può darle i significati che meglio crede.

Comunque, scrivono i due consiglieri comunali, “dato che questa manifestazione “artistica” è patrocinata dal Comune di Locarno, vorremmo gentilmente sapere se verranno spesi soldi pubblici: con tutti i problemi che abbiamo in Ticino, sarebbe assurdo che il Comune decida di buttare via i soldi dei contribuenti in questo modo”.

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