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29.05.2019 - 08:150

"Caro Stefano Artioli....". La municipale PS Cristina Zanini Barzaghi scrive una lettera aperta all'imprenditore

Al centro dello scritto il libro "Meno Trenta" dell'imprenditore: "Lugano poco coraggiosa nel cambiare il suo destino. Quindi è vero che siamo in ritardo di trent'anni. Però...."

LUGANO - Caro Artioli, ti scrivo…La Municipale socialista Cristina Zanini Barzaghi ha indirizzato all’imprenditore una lettera aperta pubblicata stamane sul Corriere del Ticino. Tema dello scritto il libro “Meno Trenta”, pubblicato di recente dal fondatore di Artisa. La capo dicastero edilizia pubblica di Lugano, pur non risparmiando qualche stoccata in punta di fioretto ad Artioli - “apprezzo molto la volontà di capire meglio la nostra città, visto che ci abita da poco tempo” - manifesta interesse e condivisione per alcune tesi contenute nel libro. 

“Lugano - scrive Zanini Barzagli -  ha dei difetti, ma possiede anche tanta forza positiva. A mio parere Lugano è semplicemente troppo conservatrice e poco coraggiosa nel cambiare il suo destino. A Zurigo, negli anni Ottanta la polemica della municipale socialista Ursula Koch contro lo sviluppo urbano ha fatto cambiare radicalmente approccio, e in quella città ora si vedono i risultati di tale svolta. Da noi invece non è ancora avvenuto un vero cambiamento di rotta: condivido quindi con lei che siamo in ritardo di trent’anni".

“Il Municipio - aggiunge la municipale socialista nella lettera pubblicata sul CdT - dal 2013 cerca di colmare questo ritardo. Dopo il risanamento delle finanze, la riorganizzazione dell’amministrazione - adattata alle nuove dimensioni della città - abbiamo elaborato nel 2016 delle linee di sviluppo, che dobbiamo ora concretizzare. Ho sollecitato molto questo passo, per nulla scontato. Non sono riuscita ad introdurre tutte le mie idee, che si riferiscono alla piattaforma elettorale rosso-verde, ma qualcosa inizia a muoversi nella giusta direzione. Leggendo il suo libro, mi sembra che lei abbia le mie medesime visioni e mi piace immaginare che anche lei voglia una Lugano più progressista e simile alle altre città svizzere: una città con maggiore qualità architettonica, con spazi urbani più verdi, con più mobilità lenta e trasporti pubblici e meno traffico veicolare. Concordo anche con lei sul fatto che si debbano risanare e valorizzare gli edifici dismessi, e che per realizzare i grandi progetti dobbiamo unire le forze anche con i privati”.

Il Municipio, rivendica Zanini Barzaghi, ha varato diversi progetti, ma i tempi di realizzazione sono lunghi. Inevitabilmente lunghi, sottolinea la municipale socialista. Fare politica è difficile, aggiunge, occorrono pazienza e costanza. 

L’esponente socialista ricorda infine ad Artioli l’importanza per Lugano di tutti i suoi quartieri, compresi quelli più periferici. “Purtroppo - scrive - la sua «Riflessione» si limita ad «Impressioni» sul centro e su alcuni edifici. La bellezza di una città non è fatta solo da muri ben tenuti, ma soprattutto dalle interazioni sociali dei suoi abitanti e dalla possibilità di incontro negli spazi pubblici. I promotori privati, come lei e le ditte sponsor del libro, potrebbero già tenerne conto oggi nelle proprie realizzazioni. Spesso ciò però non avviene. E allora penso che se mettessimo da parte la negatività e imparassimo a discutere – fra pubblico e privato - delle soluzioni per i temi più controversi, potremmo creare assieme una Lugano più bella e viva. Sono a sua disposizione per uno scambio di opinioni in vista dei prossimi libri Analisi e Azione”.

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