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03.03.2021 - 17:140
Aggiornamento: 21:03

Il Lugano: "Manteniamo il dibattito sul PSE in termini civili, rispettando la democrazia"

La società prende posizione dopo le minacce denunciate dall'MPS. "Apprezziamo che la quasi totalità dei partiti stia affrontando il tema con professionalità e coscienziosità. E capiamo che qualcuno vuole visibilità"

LUGANO - Per l'FC Lugano la votazione in Consiglio Comunale sul Polo Sportivo e degli Eventi è di capitale importanza: senza un nuovo Cornaredo, la società non potrebbe ottenere la licenza per la Super League. È dunque ovvio che il club segua con particolare attenzione il dibattito e oggi, ribadendo le sue posizioni, stigmatizza le minacce di cui ha parlato l'MPS (si tratta di insulti, minacce fisiche e impedimento di organizzare bancarelle per raccogliere eventuali firme per un referendum su un oggetto che comunque, ricordiamo, non è ancora stato votato).

"La dirigenza dell’FC Lugano apprezza che moltissimi cittadini, politici, simpatizzanti e tifosi bianconeri si siano attivati per far sentire la loro voce a sostegno del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE), infrastruttura che interesserà decine di migliaia di persone, sportive e no", si legge in una nota del Lugano, che ribadisce ancora una volta come, "e questo è un fatto incontestabile, il realizzarsi del progetto sia imprescindibile per garantire un futuro al calcio luganese (e ticinese) di massimo livello".

"Apprezziamo anche che a livello politico la quasi totalità dei partiti stia affrontando il tema con molta professionalità e coscienziosità. Abbiamo pure comprensione per il fatto che, in prossimità delle elezioni, alcuni partiti o movimenti possano cercare una maggiore visibilità esponendosi in modo netto sul tema", proseguono, intendendo ovviamente l'MPS.

Non piace però al club bianconero quanto sta accadendo. "Ciò che non possiamo sottrarci dallo stigmatizzare è un’eventuale deriva incivile e potenzialmente illegale del dibattito. Richiamiamo i numerosissimi sostenitori del PSE a continuare ad esprimere il proprio consenso al progetto e a riportarne tutti i vantaggi per le presenti e future generazioni, auspicando nel contempo che il dibattito e il dialogo si mantengano entro termini civili, nel rispetto delle persone, della democrazia e nei diritti di ogni cittadino".

"Forza Lugano, remando tutti nella stessa direzione ce la faremo", si conclude il comunicato. 

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