POLITICA E POTERE
Mafia in Svizzera, "la combattiamo o la subiamo passivamente?"
Piero Marchesi: "Che tipo di organizzazione ha implementato la Confederazione con i vari Cantoni?"
TIPRESS

BERNA – "La Svizzera combatte o subisce passivamente la mafia?". È la domanda al centro di un'interrogazione alle Camere federali inoltrata dal consigliere nazionale UDC Piero Marchesi. ""La 'ndrangheta – si legge nell'atto parlamentare – sta cercando dove investire i grossi capitali di cui dispone. E lo fa in tutto il mondo, anche in Svizzera, con sistemi all'avanguardia. La Svizzera è vicina, possono uscire e far passare armi, droga e latitanti. E ricicla denaro". Queste le dichiarazioni di Alessandra Cerretti pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Milano, recentemente ospite in Ticino. "Segnali d’infiltrazione ne esistono da anni. Le organizzazioni criminali mafiose sono ancora intenzionate a utilizzare la Svizzera per lavare i proventi criminali. È chiaro l’interesse a usare il nostro Paese".

""In Svizzera non si è del tutto coscienti dell’attività di tali organizzazioni e dei problemi e dei pericoli che tale attività potrebbe comportare a lungo termine. È naturale, perché riciclare denaro non fa molto rumore. Non occorre allarmismo, solo conoscere e non sottovalutare il problema"". Queste invece quelle di Pierluigi Pasi ex capo della Procura federale di Lugano, che già nel 2010 insisteva perché si parlasse e si affrontasse il fenomeno.

"È ormai piuttosto evidente, a distanza di oltre un decennio, che le organizzazioni mafiose sono presenti massicciamente anche nel nostro Paese; non da ieri ma da molto tempo. Operano riciclando denaro attraverso investimenti immobiliari e sono ormai attive in molti altri settori economici, come ad esempio la ristorazione e i commerci. Nel recente passato più atti parlamentari hanno evidenziato il tema, sollevando la preoccupazione di vedere progressivamente il nostro Paese conquistato da organizzazioni mafiose che operano nell'ombra, causando danni economici e sociali", sostiene Marchesi.

Alla luce di quanto esposto, ecco le domande sottoposte al Consiglio Federale: 

1. Rispondendo all'interrogazione Chiesa 19-1029 il CF sosteneva che "A causa della notevole carenza di risorse l'AV-MPC non ha attualmente la possibilità di analizzare le questioni sollevate nell'ambito di un'ispezione o di un accertamento". Quali azioni sono state intraprese per ovviare a questa notevole carenza?

2. Fedpol ha un ruolo importante nel contrasto alla mafia. Negli anni, da quando il fenomeno è stato rilevato, quali azioni ha intrapreso per combatterlo? Ha impiegato maggiori risorse? In che misura?

3. Il controllo delle attività mafiose passa anche dalla verifica delle attività economiche e fiscali delle varie imprese. Che tipo di organizzazione ha implementato la Confederazione con i vari Cantoni?

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