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06.07.2023 - 10:000

Due interventi del Governo per contenere i costi della salute

Previsto un regolamento che limita il numero massimo di medici e una tariffa delle prestazioni mediche in ambito ambulatoriale

BELLINZONA – Nella seduta di ieri il Consiglio di Stato ha adottato due decisioni in materia di politica sanitaria, con l’obiettivo di ulteriormente intervenire sul contenimento dei costi della salute. Il primo strumento consiste nel regolamento che limita il numero massimo di medici in alcune specializzazioni e che viene ora posto in consultazione. Il secondo concerne la tariffa delle prestazioni mediche in ambito ambulatoriale, fissata per decreto esecutivo con un valore inferiore rispetto al passato.

Le due decisioni sono entrambe da leggere nel contesto del continuo aumento della spesa sanitaria, che si riverbera nell’aumento dei premi di cassa malati. Se i costi ospedalieri stazionari sono sotto controllo, i dati attestano un incremento importante dei costi nel settore ambulatoriale.

Come evoluzione della moratoria in vigore in forme diverse da un ventennio, la Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) ha attribuito ai Cantoni il compito di contenere il numero dei nuovi medici autorizzati a fornire prestazioni nel settore ambulatoriale. Il sistema entrerà a regime a metà 2025, mentre per la fase transitoria (luglio 2023 – maggio 2025) è prevista la possibilità di mantenere costante l’attuale offerta di medici, ritenendola adeguata alla copertura del fabbisogno. Dopo il via libera da parte del Gran Consiglio lo scorso 21 giugno ai decreti legislativi, ora il Consiglio di Stato pone in consultazione il progetto di regolamento che fissa i criteri per permettere al Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) di limitare il rilascio di nuove autorizzazioni a praticare a carico della LAMal e individuare le discipline che superano l’attuale fabbisogno. La consultazione terminerà il 31 agosto 2023.

Il coinvolgimento dei partner proseguirà anche tramite i lavori del gruppo di accompagnamento istituito per preparare la regolamentazione valida per la fase definitiva (dal 2025 in avanti). A questo scopo si invitano i medici che ancora non lo avessero fatto a prendere parte al censimento promosso dal DSS, in collaborazione con l’Ordine dei Medici del Canton Ticino (OMCT), utile a consolidare i dati alla base del sistema. La seconda decisione adottata ieri dal Consiglio di Stato riguarda invece il valore del punto Tarmed (VPT) riferito alle prestazioni mediche erogate dagli studi medici privati. Accertato che le convenzioni tra l’OMCT e una parte degli assicuratori malattia sono scadute e che i citati partner tariffali non sono riusciti a trovare un accordo, il Cantone è stato chiamato a fissare la tariffa, così come previsto dalla LAMal.  

Il decreto esecutivo adottato ieri fissa il VPT a 0,91 centesimi, ovvero due centesimi in meno rispetto a quanto in essere, ed entra in vigore retroattivamente dal 1° gennaio 2021. Nella sua valutazione il Cantone ha considerato in particolare che il VPT dei medici con studio medico privato è tra i più alti in Svizzera e si discosta dal VPT ospedaliero di oltre il 10%. Questo nuovo valore non ha effetto sulle fatture pagate nel frattempo dai pazienti. Le modalità di restituzione saranno definite direttamente tra assicuratori e OMCT, quando la decisione crescerà in giudicato. 

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